Pecci: "Alla Nazionale manca blocco juventino. Ancelotti? Una grande società manda via il giocatore non l'allenatore, come ha fatto la Juve con Bonucci"

 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 8218 volte
Pecci: "Alla Nazionale manca blocco juventino. Ancelotti? Una grande società manda via il giocatore non l'allenatore, come ha fatto la Juve con Bonucci"

L'ex calciatore Eraldo Pecci è intervenuto ai microfoni della trasmissione "Sport Academy" su Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano.

 

Sul momento del calcio italiano. "Sicuramente c'è una differenza importante di talenti rispetto al passato. E' anche una questione ciclica. L'Olanda cominciò a fare calcio quando c'era un gruppo di giocatori incredibile, ci sono delle epoche in cui ci sono nidiate di giocatori fantastichi. Questa per l'Italia non è un'epoca di nidiate, anche perchè i giovani italiani giocano poco. Qualcuno ci guadagna di più evidentemente a portare qui i giocatori stranieri".

 

Sulla Nazionale di Ventura. "La nazionale gioca male, fa fatica con l'Albania e con la Macedonia per cui è inevitabile che ci siano tutte queste critiche. Se fai fatica a vincere con l'Albania è chiaro che ti devi porre degli interrogativi. Il blocco difensivo juventino dava garanzie, ora è passato un po' di tempo e non c'è più questa certezza su cui contare".

 

Islanda ai Mondiali. "Quando io sono andato in Islanda qualche anno fa erano 250mila abitanti, ora dicono 330mila, hanno fatto la cresta. Sono aumentati molto, si vede che oltre che a bere si danno da fare anche dal punto di vista riproduttivo".

 

Ancelotti esonerato dal Bayern. "E' una brutta cosa per il Bayern che è sempre stata una società di livello altissimo ma stavolta non si è comportata da grande squadra. In genere se qualche giocatore ha problemi con l'allenatore, la grande società manda via il giocatore. Se Bonucci vuole essere lui la Juve, la società lo manda via. La grande società si schiera sempre con l'allenatore".