Pastore: "Allegri ha fallito e lo sa. E il suo 5-3-2 non è adatto al Napoli"
Oggi su CRC, è intervenuto il giornalista di “Cronache di Spogliatoio” Giuseppe Pastore. Queste le sue dichiarazioni: "Io Anti Allegri? L’ho difeso a lungo nel corso di questa stagione. Non voglio alimentare alcuna polemica noiosissima, ma il discorso è semplice. Allegri, da alfiere della categoria del risultatismo che non vuol dire niente poiché tutti gli allenatori sono dei risultatisti, ha sempre ribadito che bisogna giudicarlo sui risultati e nel momento in cui non sono arrivati, la sua stagione va giudicata fallimentare come ha ammesso il suo stesso ex presidente.
Non voglio rispondere a chi mi ha criticato per le mie parole. Le polemiche tra giornalisti le trovo noiose, soprattutto quando si punzecchiano tra di loro in tv. Io sono stato tirato in mezzo inconsapevolmente, ma di tutto ciò non interessa a nessuno se non alla nostra categoria che prima se la canta e poi se la suona. I problemi della vita sono altri.
Pioli, Allegri e Spalletti sono i tre grandi sconfitti di questa stagione.
Pioli è uscito di scena prima in autunno, Spalletti è quello che ha meno colpe poiché è arrivato a stagione in corso e ha dato alla squadra una parvenza di gioco che rimarrà poiché l’impianto di gioco è l’unica cosa che la Juventus si porta dietro per la prossima stagione. Allegri ha fallito in tutto, infatti dal giorno dopo è stata fatta piazza pulita dove la rosa è destinata ad essere rivoluzionata anche se dobbiamo vedere chi gestirà il progetto tecnico.
Non rimarrà nulla del Milan di quest’anno come ha dichiarato il proprietario del Milan, addirittura ha fatto delle illazioni sugli stessi giocatori e sulla loro voglia di impegnarsi, a parte i quattro casi di Saelemaekers , Modric, Pulisic e Pavlovic, ignorando giocatori come Rabiot, Gabbia che è stato il capitano in pectore o Maignan che hanno tenuto in piedi il Milan per tutto l’anno. Infatti, le dichiarazioni di Cardinale non sono piaciute al gruppo.
Il Milan sarà oggetto di pesanti ristrutturazioni quest’estate poiché senza la Champions i rossoneri non avranno un budget illimitato. Questo ha fatto venire meno un ulteriore fattore su cui davamo merito ad Allegri, ovvero di creare uno spirito positivo su dei risultati che non sono arrivati. Tutto ciò chiude in maniera netta la stagione di Allegri che non si può dire positiva neanche lontanamente.
Il modulo di Allegri inadatto al Napoli
Si commette l’errore di associare Allegri al 3-5-2 poiché il suo è più un 5-3-2. Al di là di tutto, Il Napoli non ha i giocatori per giocare con quel modulo poiché ha tanti esterni offensivi, ma almeno che non si vogliano convertire in attaccanti come è stato fatto con Leao non riuscendoci, ma giocatori come Neres, Alisson, Lang o Politano non troverebbero spazio nel suo 3-5-2. O Allegri cambia sistema di gioco e dimostra di poter disimpegnarsi con altri sistemi di gioco come il 4-3-3 o il 4-2-3-1 o il Napoli deve cambiare pesantemente in attacco.
Non dò per scontato che il modulo del Napoli sia il 3-5-2 con il tecnico toscano, quest’anno Allegri lo ha fatto perché non si fidava delle qualità individuali dei suoi difensori e aveva bisogno di coprirsi e consentire a Gabbia, Tomori e Bartesaghi di essere esposti a pericoli. Allegri si adatta anche al materiale che ha, ma purtroppo quello del MIlan di quest’anno non era di primissimo livello a livello difensivo e poteva fare meglio sugli attaccanti che non sono scarsi.
La fisionomia di gioco è rimasta la stessa fino all’altezza del derby di ritorno, poi è cambiata. Nei suoi alti e bassi il Milan di Allegri ha fatto bene portando Leao a quota 9 gol stagionali e Pulisic a 8. Negli ultimi tre mesi il Milan ha faticato persino a tirare in porta. Quindi, il discorso prescinde dalla qualità degli attaccanti poiché riguarda la fase difensiva e lo sviluppo del gioco.
Da anni Allegri non manca di dire che il suo modo di vedere il calcio si limita ad organizzare la difesa mentre l’attacco è in mano alla qualità tecnica dei singoli giocatori. Quando c’erano Dybala e Higuain potevamo anche dargli ragione, se il livello si abbassa devi metterci anche un po’ del tuo.
Gli ultimi tre mesi sono stati all’insegna del caos nell’ambiente Milan che mette l’asterisco accanto alle colpe di Allegri. Nel caso in cui andasse a Napoli troverebbe una situazione interna più calma, nonostante Conte si sia congedato parlando dell’ambiente in maniera pesante. Allegri sa lavorare nel solco di chi lo ha preceduto come lo ha dimostrato la Juventus, ma non è uno che rivoluziona la squadra.
Mi sorprende che in una squadra che ha tanta qualità vada ad assumere un allenatore che i suoi esterni offensivi li ha mortificati e non li ha impiegati. Italiano, invece, ha sempre valorizzato tutti gli esterni anche quelli di livello inferiore a quelli del Napoli. Sono curioso di vedere come andrà a finire, per questo dico aspettiamo alle ufficializzazioni.
Mondiale? Partono favorite la Spagna e la Francia, mi incuriosisce il Brasile di Ancelotti. Sicuramente sarà una competizione fisica. Il capocannoniere potrebbe essere Harry Kane".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

