Pasquale Marino: "Sarri terrebbe tutti i giocatori tecnici come Dybala, ma bisogna stare attenti agli equilibri"

19.08.2019 20:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Pasquale Marino: "Sarri terrebbe tutti i giocatori tecnici come Dybala, ma bisogna stare attenti agli equilibri"

Il tecnico Pasquale Marino è intervenuto in diretta a Sportiva per parlare di Alexis Sanchez, da lui lanciato in Serie A, e non soltanto.

SUL SANCHEZ: "E' un giocatore che può giocare in tutte le posizioni dell'attacco e con qualsiasi sistema di gioco. Il 3-5-2 l'ha fatto con Guidolin e l'ha fatto molto bene in coppia con Di Natale: si completavano bene. Si può adattare sia con un attaccante fisico che con uno dinamico. E' un giocatore importante, lo ha dimostrato in carriera, anche se ultimamente è stato utilizzato poco e si è intristito: vuole sempre giocare, lo farebbe anche se vedesse dei ragazzi giocare al parco. A Udine era coccolatissimo e non aveva rivali. Se non gioca perde un po' d'entusiasmo e non riesce a far vedere tutto il suo repertorio. A Udine è arrivato giovanissimo, ma già faceva parte della Nazionale cilena, era abituato a giocare davanti a 50.000 spettatori e aveva già vinto un campionato con il River Plate. Era più maturo dell'età che aveva".

SULLA PROSSIMA SERIE A: "C'è sempre la Juve che è un po' superiore, ma l'Inter completando l'attacco si avvicinerebbe un po'. Il Napoli se chiude qualche colpo come si legge potrebbe avere qualche chance in più di avvicinarsi alla Juve".

SU DYBALA: "Allenatori come Sarri giocatori così tecnici e di qualità li terrebbero tutti, ma bisogna stare attenti agli equilibri. E' normale che è un giocatore che quando sta bene ed è in fiducia fa la differenza".

SU BALOTELLI: "L'entusiasmo che porterà tornando a giocare in Italia può essere un acquisto azzeccatissimo. E' di Brescia e avrà lo stimolo importante di tornare in Nazionale. E' stato un colpo a sorpresa, ma Cellino dal punto di vista economico ha le potenzialità per fare certi acquisti importanti". 

SULLA CLASSE MEDIA: "Il lavoro che stanno facendo a Cagliari o al Genoa è importante. Il divario dalle grandi è inferiore rispetto allo scorso anno".

SUL SUO FUTURO: "Dopo aver fatto un discreto lavoro a La Spezia, decidendo di andare a Palermo sapevo i rischi che correvo, ma non pensavo che si arrivasse a questo. Ora guardo avanti e spero di trovare qualcosa visto che anche in B c'è un campionato straordinario, con almeno 10-12 squadre che pensano di andare su".