Dalla panchina bianconera quella viola: il cammino da allenatore di Fabio Grosso
Dopo essere stato bianconero in campo, dal 2009 al 2012, Fabio Grosso alla Juventus ci è poi rimasto come tecnico. L’esperienza in panchina del campione del mondo 2006 comincia nel 2013 nella Juve Primavera come vice di Andrea Zanchetta. Dal 2014, poi, Grosso viene promosso a prima guida tecnica dell'allora Under 19 fino al 2017, squadra che porta alla vittoria del Torneo di Viareggio nel 2016. Nella stessa stagione, Grosso raggiunge anche le finali di Coppa Italia Primavera e Campionato Primavera, perse rispettivamente contro Inter e Roma.
Dalle giovanili alle prime squadre.
L'ex esterno azzurro approda nel 2017 sulla panchina del Bari in serie B, chiudendo la stagione al sesto posto (settimo a causa di due punti di penalizzazione). Nel 2018 Grosso passa poi al Verona, ancora in serie cadetta, incarico dal quale viene esonerato a fine stagione. Seguono poi le esperienze a Brescia in serie A, Sion in Svizzera e Frosinone in serie B. Con i ciociari il tecnico conquista nel 2023 la promozione nella massima serie. Da lì il ritorno al Lione, dopo esserci stato da calciatore, al posto di Laurent Blanc. E a seguire arriva l'esperienza con il Sassuolo nel 2024, club neroverde che porta alla promozione in serie A e a una comoda salvezza l'anno successivo. Fino al presente e alla panchina viola.
"Non amo fare promesse"
"Arrivo in un club prestigioso, con una tifoseria appassionata e una città che vive il calcio con grande intensità – le prime parole di Fabio Grosso in viola –. Non amo mai fare promesse, ma sono consapevole delle responsabilità che mi aspettano, mi sento fin da subito di poter garantire serietà, professionalità e coinvolgimento nel costruire una squadra che abbia coraggio e ambizione. Sono sinceramente entusiasta e non vedo l'ora di iniziare".
Direttore: Claudio Zuliani
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