A Npoli si volta pagina dopo Conte. Rivieccio: "Allegri? Se abbiamo accettato uno juventino, perché non lui?"

A Npoli si volta pagina dopo Conte. Rivieccio: "Allegri? Se abbiamo accettato uno juventino, perché non lui?"TuttoJuve.com
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Ieri alle 23:30Altre notizie
di Fabio Moretti

Il comico napoletano Gino Rivieccio ha commentato ai microfoni di Radio Tutto Napoli la scelta del Napoli di affidare la panchina a Massimiliano Allegri, soffermandosi sia sulle reazioni della tifoseria sia sulle motivazioni che avrebbero spinto il presidente Aurelio De Laurentiis a puntare sul tecnico livornese.

Parlando dell'accoglienza riservata ad Allegri, Rivieccio ha riconosciuto che una parte dell'ambiente non ha accolto con entusiasmo la decisione della società.

"Mi sembra giusto. Io dico che non è che non ha scaldato, diciamo che ha congelato gli umori della tifoseria. Però adesso bisogna superare questi pregiudizi nei confronti di un ex allenatore della Juve, di un ex milanista, di un allenatore che, diciamo la verità, non ha mai fatto molta simpatia ai napoletani".

Secondo Rivieccio, però, una volta ufficializzata la scelta, la priorità deve essere sostenere il nuovo allenatore.

"Adesso è l'allenatore del Napoli. D'altra parte, se ci siamo abituati a uno juventino come Conte, non capisco perché poi non si debba superare questo preconcetto nei confronti di Allegri".

Il comico ha poi affrontato il tema dello stile di gioco spesso associato all'ex tecnico della Juventus, ricordando come i successi ottenuti siano arrivati in contesti molto competitivi.

"Ho la sensazione che da parte di molti ci sia un pregiudizio nei confronti del modo di giocare, di questo cortomuso che ha portato Allegri a vincere gli scudetti, ma forse qualcuno dimentica che li ha vinti con la Juve, con il Milan, con delle squadre che in quel periodo, anche per una certa storicità e un certo blasone, erano più garantite in campo."

Pur auspicando un Napoli capace di coniugare risultati e spettacolo, Rivieccio ritiene che in questo momento sia fondamentale sostenere il nuovo corso.

"Io dico che il Napoli adesso deve tornare anche a fare spettacolo. Non so se Allegri è l'allenatore giusto, ma so che è l'allenatore del Napoli e quindi noi dobbiamo fare il tifo per Allegri".

Rivieccio ha poi parlato anche delle valutazioni fatte da De Laurentiis, spiegando come la scelta finale possa essere stata influenzata sia dagli umori della piazza sia dalle garanzie offerte dall'esperienza internazionale di Allegri.

"Sì, diciamo che Italiano ha traccheggiato quelle 48 ore per serietà nei confronti del Bologna, perché doveva comunicare prima al Bologna. Nel frattempo Allegri invece non ha aspettato il Milan, se ne è fregato... De Laurentiis ha sondato gli umori della piazza e la piazza era più propensa ad Allegri che a Italiano".

Infine, Rivieccio ha sottolineato quale potrebbe essere stata la principale motivazione del presidente azzurro.

"De Laurentiis a questo punto pensa soprattutto alla Champions, gli interessa restare in Champions e andare avanti il più a lungo possibile e forse Allegri gli dà delle garanzie maggiori rispetto a Italiano."