Mussa: "Amorim-Milan rischio flop. Marocco, Bouaddi è la versione top di Locatelli"
Ruben Amorim rappresenta davvero il profilo ideale per rilanciare il Milan? Giovanni Mussa non ne è così convinto. Intervenuto ai microfoni di TMW Radio nel corso della trasmissione Maracanà, l'allenatore ha espresso più di una perplessità sull'eventuale approdo del tecnico portoghese sulla panchina rossonera.
Secondo Mussa, infatti, sia il club sia l'allenatore si trovano in una fase di transizione che potrebbe rendere il connubio particolarmente delicato.
“Entrambi stanno cercando la propria identità”
“Amorim è un allenatore che sta cercando sé stesso e andrebbe in una società che, a sua volta, sta cercando di ritrovare la propria identità”, ha spiegato Mussa.
Una riflessione che alimenta dubbi sulla scelta del Milan, chiamato a ripartire dopo una stagione complicata e ancora alla ricerca di una direzione tecnica e societaria ben definita.
“Conosce poco il calcio italiano”
Tra gli aspetti che preoccupano maggiormente il tecnico c'è anche la scarsa conoscenza della Serie A da parte di Amorim.
“È un esordiente nel nostro campionato, conosce poco il calcio italiano e arriverebbe in una società che vive un momento di difficoltà. Il Milan, in questo momento, non ha ancora trovato la quadratura”.
Per questo motivo, secondo Mussa, il rischio di un avvio complicato non può essere sottovalutato.
“Se non trova subito equilibrio può essere un flop”
La conclusione dell'analisi è altrettanto netta.
“Dovrà trovare rapidamente la quadratura, altrimenti il rischio concreto è che la sua esperienza possa trasformarsi in un flop”.
Parole che evidenziano tutte le incognite di un'eventuale scommessa su Amorim, chiamato, qualora arrivasse davvero a Milanello, a confrontarsi con un campionato storicamente complesso e con una piazza dalle aspettative elevatissime.
Sui Mondiali
"Mi ha fatto pensare che il Brasile abbia giocato di rimessa, non ha cercato di fare la partita, ma ha lasciato campo al Marocco. Il Brasile non ha stavolta grandissima qualità in mezzo, e gioca di rimessa per andare subito dove è più forte, sulle fasce. Paquetà ha fatto tanti errori, ma non è uno che può fare gioco, è più temperamentale e recupera palla. Non bisogna aspettarsi da lui giocate da fuoriclasse. Al Brasile per assurdo manca qualità in mezzo".
Cosa aggiunge?
"Mi piacciono Marocco e Giappone, la Costa D'Avorio può dare fastidio. Ora le cose che servono sono organizzazione e intensità, Giappone e Marocco ci sono piaciute di più per questo".
Montella ha steccato con la Turchia:
"E' una delusione perchè dagli allenatori italiani ci si aspetta organizzazione. Poi devi avere gli interpreti giusti. Deve ritrovare compattezza, e umiltà. Doveva rispettare l'avversario, come ha fatto il Brasile col Marocco. Bouaddi è la versione top di Locatelli, giusto per giocare a due a centrocampo, non da play, ossia da secondo. Ha tempi di gioco importanti, ma dobbiamo vedere come crescerà ora".
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