MUGHINI: "Tifosi contro Melo? Da idioti demoralizzare un proprio atleta"

Il giornalista-scrittore: "Questa Juve non è da finale di Europa League. Viene data favorita dai bookmakers? La Juve ha un tale nome, ma poi in campo mi pare che non sia così schiacciante".
15.03.2010 22:50 di  Redazione TuttoJuve   vedi letture
MUGHINI: "Tifosi contro Melo? Da idioti demoralizzare un proprio atleta"


Nel corso dell'ultima puntata di Controcampo, il giornalista-scrittore juventino Giampiero Mughini ha espresso come al solito alcune interessanti considerazioni sulla squadra bianconera. Ecco quanto evidenziato da Tuttojuve.com

Giampiero, il bilancio di Alberto Zaccheroni: 5 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta. Bilancio positivo?
"Accidenti. La situazione non era difficile, ma disperata: da un punto di vista simbolico, da un punto di vista tecnico, da un punto di vista psicologico. Zaccheroni è un allenatore ingiustamente messo un po' ai margini. Si è trovato una squadra, si è trovato dei personaggi, si è trovato dei caratteri debilitati e ha fatto quello che ha potuto. Naturalmente la sorte in alcune occasioni è stata favorevole. Resta l'interrogativo a mio giudizio se questa Juventus, con l'organico e con la iattura che ha, che sarebbe campione del mondo della Croce Rossa, può affrontare due partite importanti: una il giovedì sera alle ore 21 ed un'altra la domenica pomeriggio alle ore 15. E' vero che ci sono stati cambi, ma i cambi riguardano metà dei personaggi e forse meno. Poi ad entrare in campo come cambi sono giocatori come Camoranesi che sono ai primi minuti dopo mesi e mesi. Allora diventa molto difficile. A questo punto la domanda da babbeo è: l'uno o l'altro obbiettivo? Secondo me è una domanda da babbeo, perchè nessuno può dire il giovedì: 'Mi risparmio per la domenica'. D'altra parte io, non mi faccio delle illusioni. Questa Juventus non è da finale. No, onestamente".



Non è da finale di Europa League? Secondo i bookmakers è la favorita per la vittoria.
"Ragazzi, naturalmente la Juve ha un tale nome, ma poi in campo mi pare che non sia così schiacciante. Per quanto riguarda la partita col Siena, io venivo in treno e me la raccontava al telefono Christian Rocca, che come tu sai è un juventinologo sommo. Io ho visto i tre gol: erano uno più casuale dell'altro. E mi ricordo una partita stramaledetta, era una partita di ritorno col Manchester, in cui noi facemmo due gol, uno dopo l'altro, uno più casuale dell'altro, e quelli poi ce ne fecero uno, due e tre. Quindi quei due gol non erano tutta gloria, erano dei gol bene accetti, poi quando si è trattato di giocare la squadra era andata al cinema, a vedere un film con Rocco Sifredi".

Meglio una Juventus che torna a vincere in Europa dopo 14 anni, o una Juventus che conquista il quarto posto in campionato? Non manca una vittoria alla Juventus?
"Abbiamo vinto uno scudetto nel 2006, non è tanto tempo fa. Anzi, lo abbiamo stravinto, è qui".

Sull'atteggiamento dei tifosi nei confronti di Melo?
"Io lo trovo da idioti demoralizzare un proprio atleta. In generale nello sport, trovo da idioti dare addosso ad un atleta nel suo momento agonistico. E quanto a civiltà e a maturità del pubblico, non vorrei fosse sfuggito nella partita Milan-Manchester, in casa degli inglesi, che quando è entrato in campo Beckham, da avversario, il pubblico gli ha tributato la standing ovations. Io non avevo mai visto una partita di rugby nella mia vita, uno sport che mi affascinava ma non capivo: convinto dal mio amico Enzo Paolini ho assistito a Italia-Scozia e quando gli scozzesi erano lì che premevano e noi eravamo con le spalle al muro, la gente non ha fischiato i nostri atleti, ha cantato l'inno di Mameli, porcazzo Giuda".