Moratti, ossessione Calciopoli: "Disavventure dovute al fatto di affrontare una Juve che si comportava come si comportava, sfondato muro incrollabile"

18.02.2020 23:15 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Moratti, ossessione Calciopoli: "Disavventure dovute al fatto di affrontare una Juve che si comportava come si comportava, sfondato muro incrollabile"

L'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti è stato intervistato da TL. Ecco le sue parole riprese da Tmw: "Triplete? Tutto è servito per creare le condizioni per trionfare, anche le disavventure dovute al fatto di dover fronteggiare una Juve che si comportava come si comportava e lottare contro un muro che sembrava incrollabile. Poi riuscimmo a sfondarlo e trovare così quelle soddisfazioni in cui avevo sempre creduto ma che a un certo punto parevano impossibili".

Quali sono stati i migliori calciatori della sua Inter?
"Il Fenomeno Ronaldo rimane ovviamente indimenticabile, il più forte di tutti, quello che ci fece conoscere veramente in ogni parte del mondo. Ma anche Baggio, interista doc, è stato un grandissimo. Ricordo la sua classe, la sua eleganza, la sua disponibilità. Indimenticabile le partite contro il Real in Champions e lo spareggio europeo a Verona contro il Parma: le vinse da solo, in pratica. Era una delizia vederlo giocare. Il rimpianto è Pirlo, che io volli e presi perché avevo capito quanto fosse forte: peccato che nessun allenatore seppe trovargli una posizione in campo e farlo giocare e così fui costretto a venderlo vedendo la tristezza sul suo volto".

L'Inter di Conte?
"La sconfitta dell'Olimpico può essere una lezione per ripartire più carichi. La squadra c'è e soprattutto c'è l'allenatore. Eriksen? A giocatori così devi creare il tipo di gioco più appropriato e a quel punto sono loro che ti fanno vincere. Farlo a metà stagione non è facile, ma...".