Montella: "Abbiamo giocato alla pari con questa Italai. Sono motivato a continuare. Ho rifiutato diverse offerte per restare con la Turchia"

Montella: "Abbiamo giocato alla pari con questa Italai. Sono motivato a continuare. Ho rifiutato diverse offerte per restare con la Turchia"TuttoJuve.com
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Ieri alle 23:40Altre notizie
di Fabio Moretti
Vincenzo Montella analizza il 3-1 subito contro l'Italia e guarda avanti: «Sono motivato a continuare. Ho ricevuto diverse offerte, ma ho deciso di restare».

La Turchia esce sconfitta per 3-1 contro l'Italia al Renato Dall'Ara nella quarta giornata della UEFA Nations League. Al termine della partita, decisa dalle reti di Scamacca, Simsir, Calafiori e Pio Esposito, il commissario tecnico Vincenzo Montella ha analizzato il momento della sua Nazionale in conferenza stampa. Le dichiarazioni sono state riportate nella diretta testuale di TMW.

Montella: «Abbiamo giocato alla pari con questa Italia»

Il ct turco parte dalla prestazione offerta contro gli Azzurri e, nonostante il risultato, si dice soddisfatto della risposta della sua squadra:

"Oggi credo sia stata una partita alla pari, siamo stati puniti da episodi, ma non è un caso perché dobbiamo abituarci a giocare a questi livelli. Penso sia stata un'esperienza formativa per tutti, anche se volevamo portare a casa più risultati. La squadra ha giocato con attenzione, forse in fase di costruzione abbiamo fatto meglio noi. Faccio i complimenti ai ragazzi. Oggi giocavamo senza una buona parte di giocatori che fanno la differenza nei loro rispettivi club, ma mi piacerebbe che il livello a cui stiamo giocando lo capissero un po' tutti. Gli avversari hanno inserito Calafiori, Pio Esposito e Tonali: giocatori con un valore di mercato da oltre 400 milioni di euro. Per questo sono soddisfatto di aver giocato alla pari con questa Italia. Sono fiducioso perché ho visto una Turchia che ha giocato con coraggio, orgoglio e spirito di squadra".

«L'eliminazione dal Mondiale non ci ha fatto bene»

Montella si sofferma quindi sulle difficoltà attraversate dalla Turchia dopo il Mondiale e sulle aspettative cresciute intorno alla squadra:

"Sicuramente l'eliminazione dal Mondiale non ci ha fatto bene. Stiamo pagando le aspettative che la squadra aveva creato grazie alle sue prestazioni. Io vedo sempre affetto sia per me stesso sia per i ragazzi. Siamo arrivati ora a questo livello di partite ed è qualcosa di insolito un po' per tutti. Ci siamo arrivati con una scelta non ampia di giocatori e con diverse assenze pesanti. I ragazzi devono essere fiduciosi per quanto hanno fatto in queste partite: non mi piace il risultato, ma le prestazioni e lo spirito dimostrano che la Turchia può stare a questi livelli".

Montella: «Siamo stati superiori quasi in tutto»

Il commissario tecnico non ritiene che le difficoltà realizzative dipendano da un problema complessivo della squadra:

"Se fosse un problema collettivo la squadra non creerebbe così tanto contro squadre di alto livello. Ho visto le statistiche e siamo stati superiori quasi in tutto. Il calcio moderno è fatto di episodi che cambiano le partite e cambiano i giudizi. Difficile commentare ogni volta le stesse cose: con il Belgio abbiamo tirato in porta 40 volte, ma è il gol che sposta il giudizio. Non saprei dire cosa ci manca".

«Sono motivato a continuare»

Montella affronta poi direttamente il tema del proprio futuro sulla panchina turca, ribadendo di avere ancora forti motivazioni:

"Non credo che sia esattamente così perché c'è del malcontento perché le aspettative erano alte e ci sono delle dinamiche per le quali ora posso essere criticato. Ieri il nostro pilota in aereo ci ha ringraziato per le emozioni regalate negli ultimi tre anni e ci ha dimostrato la fierezza e l'orgoglio di gran parte del paese. Magari si poteva fare di più, possibile, perché non mi sento l'allenatore migliore del mondo. Io sono motivato a continuare ma noi allenatori siamo precari, il nostro mestiere è così ma io sono sereno, fiducioso e determinato a portare avanti il mio lavoro. In questi tre anni ho ricevuto diverse offerte ed ho deciso di continuare perché amo il mio lavoro, nonostante a livello economico mi sarebbe convenuto abbandonare la nazionale turca. Ecco, vorrei far capire che io sono ancora motivato come quando ho iniziato questo percorso tre anni fa".

Quanto alla possibilità che all'interno del gruppo qualcuno possa essergli contrario, Montella esclude fratture:

"Non credo assolutamente che ci siano divergenze all'interno della squadra. Ovvio che chi gioca meno è scontento, ma io ci ho basato una carriera su questo".

Montella sui giovani della Turchia

Il ct affronta anche il tema dello spazio concesso ai giovani nei club turchi e della presenza dei calciatori stranieri:

"Questo è un discorso molto ampio, ma penso che già solo allenandoti con i top players si riesca a rubare con gli occhi e a crescere anche giocando meno".

Montella individua inoltre alcuni prospetti che potrebbero rappresentare il futuro della Nazionale:

"Il problema degli stranieri c'è in tutti i campionati, ma penso che poi i ragazzi meritevoli giochino. Ora c'è una tendenza diversa rispetto al passato ma comunque si sta cercando di far giocare il più possibile i giovani. Nell'Under 21 ci sono giovani interessanti e dopo molti anni si sono giocati la possibilità di accedere ai playoff per andare agli Europei. Ci sono ragazzi interessanti come Emirhan İlkhan, giovane del Torino che sta avendo una crescita importante, e Yusuf Akçiçek, difensore centrale che gioca in Arabia che avrà un futuro importante, ma credo nella gradualità e noi li stiamo gestendo con attenzione. Non bisogna avere fretta di buttarli nella mischia".

«Vedo una squadra viva»

Nonostante le quattro sconfitte e la delusione legata al Mondiale, Montella spiega da dove nasce la fiducia mostrata nel futuro della Turchia:

"Siamo dispiaciuti di aver perso quattro gare e siamo consapevoli di dover dimostrare di poter stare a questo livello ma dobbiamo valutare la prestazione e il livello degli avversari. Io sono fiducioso perché vedo una squadra viva e questo mi dà stimoli per lavorare e far crescere il livello del collettivo e anche dei singoli calciatori".

Infine, il ct turco ringrazia Roberto Mancini per le parole di elogio ricevute:

"Ringrazio un collega che sicuramente ha qualche nozione in più rispetto a me. È sempre stato un riferimento sul modo di stare in panchina e su come riesce a gestire le situazioni di stress. I suoi complimenti sono genuini e spontanei e lo ringrazio molto".