Mondiale, sale la raccolta pubblicitaria della Rai: superati i 50 milioni
Il Mondiale si confermano un affare, anche e soprattutto per la Rai. Dal punto di vista pubblicitario, la conferma arriva dall'amministratore delegato di Rai pubblicità Luca Poggi: "Il risultato commerciale di questa Coppa del Mondo rappresenta un segnale molto positivo per l’intero mercato, – ha dichiarato – in un contesto economico e geopolitico ancora caratterizzato da forti incertezze. Abbiamo superato i 50 milioni di euro di raccolta pubblicitaria, migliorando il risultato dell’edizione del Qatar 2022 nonostante un’offerta sensibilmente inferiore di partite trasmesse".
Grandi editori nativi
Il traguardo raggiunto, secondo Poggi, dimostra come i grandi editori nativi riescano a garantire un pubblico ampio, con un'attenzione particolarmente forte tra i giovani nella fascia 15-24 anni. A confermare la tenuta del mercato pubblicitario è la crescita del numero di inserzionisti coinvolti: dai 204 clienti dal torneo Qatar si è passati ai 237 di questa edizione tra Usa, Messico e Canada. "Le aziende – ha precisato l'ad – continuano a riconoscere nel grande sport in chiaro un’opportunità unica per creare valore per il proprio business".
Diritti condivisi
La Rai ha condiviso i diritti dell’evento con un altro broadcaster, Dazn, che ha mandato in onda l'intero torneo. La tv di Stato ha potuto contare su 35 gare contro le 64 di quattro anni fa. Sull'onda dei risultati è intervenuto anche l'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi: "Il grande successo dei Mondiali proposti dalla Rai va oltre gli eccezionali dati d'ascolto – le parole di Rossi – fin qui raggiunti anche tra il pubblico più giovane, perché quegli stessi dati dimostrano la bontà della scelta del servizio pubblico di proporli in chiaro, per tutti. Perché il grande sport deve essere di tutti e noi continueremo a proporlo, anche in altre discipline, nei prossimi mesi".
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