Moggi: "Con Giraudo come fratelli, ma alla Juve i tradimenti sono all'ordine del giorno"

Moggi: "Con Giraudo come fratelli, ma alla Juve i tradimenti sono all'ordine del giorno"TuttoJuve.com
Oggi alle 21:30Altre notizie
di Daniele Petroselli
"È vero, sono entrato senza potere di firma e il capo era Umberto Agnelli. E il sotto capo era lui. È vero. Poi però si è dimenticato di dire che..."

Luciano Moggi ha parlato al podcast ‘Centrocampo', dove è tornato a dire qualcosa sul suo rapporto con Giraudo: "Siamo stati sempre come fratelli. Adesso io praticamente dopo quelle cose lì neppure come conoscente mi piace. Ma la Juventus è un paese dove praticamente i tradimenti sono all'ordine del giorno".

E ha continuato: "Giraudo naturalmente ha parlato dell'invidia che ha creato Calciopoli, poi magari poteva mettere anche qualche altra cosa come il cambio della società, però non l'ha messo. Addirittura ha fatto l'elogio di John Elkann, che è difficile da capire, perché Elkann è quello che l'ha fatto fuori, o meglio, non è neppure Elkann che l'ha fatto fuori, sono stati Gabetti e Grande Stevens. Ha fatto una brutta figura quando ha detto che io sono entrato senza firma. È vero, sono entrato senza potere di firma e il capo era Umberto Agnelli. E il sotto capo era lui. È vero. Poi però si è dimenticato di dire che strada facendo il suo capo Umberto Agnelli non solo mi ha dato la firma, ma addirittura mi ha fatto un contratto a tempo indeterminato, il che vuol significare che io ero il più sicuro nel Consiglio d'Amministrazione, un contratto a tempo indeterminato abbondantemente ricoperto con denaro".