Mercato Juve, Kolo Muani e le possibili offerte per McKennie: dibattito aperto

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Ieri alle 22:50Altre notizie
di Marco Spadavecchia
Nerozzi sull'americano: "Occhio alla Premier. La crescita del giocatore è esponenziale, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della personalità".

Mercato Juventus al centro del dibattito di Radio Bianconera. Ospite di Cose di calcio, il giornalista del Corriere della Sera Massimiliano Nerozzi ha parlato del presente di Weston McKennie, impegnato con la propria nazionale al Mondiale in corso tra Stati Uniti, Canada e Messico. "Non escludo che da qui all'inizio della stagione per lui possa arrivare una grande offerta, perché la crescita del giocatore della Juventus è esponenziale, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della personalità. Occhio quindi alla Premier, perché è improbabile che nessuno si sia accorto di questa crescita e probabilmente di fronte a un'offerta attorno ai 45 milioni di euro la Juventus aprirebbe le porte ad una sua cessione". 

Carnevali al lavoro

"Al momento ritengo molto difficile che al raduno previsto per lunedì prossimo la Juventus sia completa" ha precisato Nerozzi. "C'è ancora una settimana e vedremo come andrà, ma anche per Kolo Muani credo che sia complicato che la situazione si risolva a breve. Tra i giocatori in uscita quello maggiormente sacrificabile mi sembra Bremer, non perché non mi piaccia ma perché il club ne può ricavare un ottimo introito e di difensori centrali di livello in giro ce ne sono tanti e non hanno un costo medio altissimo".

Ritorno Kolo Muani

"Kolo Muani è costato tantissimo al Paris Saint-Germain ma bisogna ammettere che qui ha fatto ben poco, lasciando un ricordo piuttosto negativo, tanto che negli ultimi anni il Psg lo ha ceduto in prestito nella speranza di valorizzarlo e venderlo a titolo definitivo - le parole del giornalista torinese, ma dislocato a Parigi Marco Dana alla trasmissione Cose di calcio –. Eppure era arrivato qui dopo aver fatto benissimo all'Eintracht e anche in Nazionale. Ai Mondiali del 2022 era stato decisamente positivo, venendo anche citato in un'intervista dal presidente francese Macron e l'estate successiva il Psg era andato a prenderlo, ma a Parigi il suo impatto è stato profondamente deludente”.

Di Gregorio in uscita

"L'intervento del procuratore del portiere è stato sbagliato al 101% – dice infine Ezio Morina, opinionista Netweek ed ex arbitro a Rbn Cafe –. Una persona che lavora nel mondo del calcio non può permettersi di dire certe cose. Le può pensare, ma non può dirle pubblicamente. Le cose dette sono sacrosante, ma non può fare un'uscita così. Il disagio è stato creato a Di Gregorio, al quale poi è toccato chiedere scusa ai compagni. Nel complesso un intervento veramente poco professionale. Detto ciò quando si parla di avere nella Juve un portiere titolare non si tratta soltanto di tutelare la porta, ma anche di tutte queste dinamiche che stanno fuori dal campo. È stato più sbagliato l'intervento dell’agente rispetto agli errori fatti durante la stagione da parte del portiere".