La Marca: "Ekhator un’idea molto interessante per la Juventus. Su Muharemovic e Kolo Muani..."

La Marca: "Ekhator un’idea molto interessante per la Juventus. Su Muharemovic e Kolo Muani..."TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:20Altre notizie
di Fabio Moretti
L'Avellino accelera sul mercato: vicini Moruzzi e Faticanti dalla Juventus Next Gen, mentre proseguono i contatti per Pecorino e altri rinforzi.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Allegri e la strategia del Napoli

Con la scelta Allegri quale sarà la strategia di mercato del Napoli?

“Mi sembra chiaro che la scelta di Allegri rappresenti una linea di continuità con il percorso avviato da Conte. Vi è, peraltro, la convinzione fondata che la squadra sia altamente competitiva; pertanto, a differenza dello scorso anno, il mercato sarà molto più ragionato e sviluppato nel tempo, nonostante un avvio di campionato non semplicissimo per gli azzurri. Allegri dovrà valutare diversi elementi e non è escluso che, tra i giocatori di rientro dai prestiti o dalle precedenti esperienze, possa esserci qualcuno in grado di convincere il tecnico a puntare su di lui. La priorità sarà probabilmente quella di mantenere l’equilibrio del gruppo, intervenendo solo dove sarà necessario per aumentare qualità, profondità e alternative tattiche. Il Napoli farà le opportune valutazioni e credo che verranno effettuati i giusti ritocchi, con obiettivi mirati, senza la necessità di rivoluzionare una rosa che ha già dimostrato il proprio valore. La società potrà concentrarsi su profili funzionali alle idee dell’allenatore, considerando anche l’importanza di avere una rosa competitiva su più fronti. Resterà inoltre fondamentale monitorare il mercato fino alle ultime settimane, perché ad agosto possono sempre presentarsi opportunità importanti che permettono di completare la squadra con occasioni di valore. La sensazione è che il Napoli voglia muoversi con pazienza e strategia”.

Khalaili, Rabiot e le idee per gli azzurri

Tra Inter e Napoli, quale sarebbe la piazza più adatta per il percorso di crescita di Khalaili?

“Khalaili non so se sia realmente un obiettivo dell’Inter, ma ritengo che Napoli possa rappresentare la piazza giusta per il suo percorso di crescita. In nerazzurro ci sarebbe il compito non semplice di raccogliere la pesante eredità di Dumfries, un giocatore di altissimo livello, non a caso in procinto di approdare al Real Madrid e considerato uno dei migliori quinti d’Europa. Nella scorsa stagione, dopo il rientro da un infortunio in un momento delicato dell’annata, si è rivelato determinante, contribuendo in modo significativo alla vittoria del campionato. Proprio per questo motivo, per un giovane come Khalaili potrebbe essere più funzionale un percorso graduale in un ambiente come Napoli, dove avrebbe la possibilità di crescere senza la pressione immediata di dover sostituire un giocatore di quel peso. La presenza di elementi esperti come Di Lorenzo e Politano potrebbe favorire il suo inserimento, permettendogli di maturare con i tempi giusti, acquisendo consapevolezza e adattandosi progressivamente alle esigenze di una squadra con grandi ambizioni”.

Rabiot sarebbe il nome giusto per il Napoli?

“È una valutazione che va fatta considerando il rapporto tra entrate e uscite. Chiaramente difficilmente potrebbe esserci un acquisto di questo livello senza una cessione importante; in tal senso il nome di Anguissa potrebbe essere quello più indicato, visto che si ha la sensazione che il suo ciclo a Napoli possa essere arrivato alla conclusione. Parliamo comunque di un giocatore che, quando è al massimo della forma, è straordinario e difficilmente sostituibile. Tuttavia, qualora si concretizzasse un suo addio, il nome di Rabiot potrebbe essere quello giusto per caratteristiche e situazione. È stato uno dei migliori centrocampisti dell’ultimo campionato, è un giocatore legato ad Allegri, con grande personalità e un peso specifico importante, capace di interpretare bene entrambe le fasi di gioco. Un centrocampo composto da McTominay, Lobotka e Rabiot sarebbe sicuramente tra i più forti in Italia e potrebbe competere anche a livello europeo”.

Kolo Muani, Ekhator e Muharemović

Kolo Muani è l’attaccante giusto per alzare il livello offensivo della Juventus?

“Kolo Muani rappresenta una scelta logica da parte della Juventus, considerando che si tratta di un giocatore che conosce già l’ambiente e che, nei mesi avuti a disposizione da gennaio fino al mondiale per club, ha dimostrato di poter essere decisivo. Per la Juventus non sarebbe un salto nel vuoto, ma un investimento su un profilo già conosciuto, di cui si apprezzano qualità e affidabilità. Inoltre, avrebbe il vantaggio di inserirsi in un contesto che già conosce, con meno incognite rispetto a un nuovo acquisto. Nella Juventus targata Spalletti potrebbe essere il terminale offensivo ideale, grazie alla sua capacità di attaccare la profondità, dialogare con i compagni e partecipare alla manovra. È un attaccante completo, in grado di dare soluzioni diverse al reparto offensivo e di adattarsi alle esigenze tattiche della squadra”.

Ekhator e Muharemović promossi

Ekhator può essere il nuovo giovane italiano su cui la Juventus costruire il futuro?

“Ekhator rappresenterebbe un’idea molto interessante per la Juventus, considerando che si tratta di un talento classe 2006 e che rientrerebbe perfettamente nella logica del club di puntare su giovani italiani con prospettiva. Parliamo di un ragazzo che ha già accumulato oltre 50 presenze in Serie A, un dato importante per un giocatore così giovane, dimostrando in diverse occasioni sprazzi delle sue qualità e una personalità non comune per la sua età. Sarebbe un investimento in prospettiva, ma anche un profilo già abituato a confrontarsi con il calcio di alto livello”.

Muharemović è già pronto per il salto in una grande squadra come la Juventus?

“Il profilo di Muharemović rappresenta un’opportunità di mercato decisamente interessante per la Juventus. Secondo quanto riportato, la clausola sulla futura rivendita a favore dei bianconeri potrebbe consentire al club di valutare un ritorno a condizioni economiche vantaggiose di un difensore cresciuto nel proprio settore giovanile. In un momento storico in cui le valutazioni dei centrali difensivi hanno raggiunto cifre molto elevate, avere la possibilità di assicurarsi uno dei giovani più interessanti emersi nell’ultimo campionato di Serie A a costi contenuti sarebbe un’operazione strategica. Muharemović abbina la giovane età a una buona esperienza internazionale maturata con la nazionale bosniaca e ha dimostrato di avere caratteristiche importanti: fisicità, personalità e margini di crescita. Potrebbe rappresentare un profilo in linea con la nuova filosofia della Juventus”.