Mancini, il dilemma attacco

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di Fabio Moretti
Dopo la convincente vittoria per 4-1 contro la Turchia, Roberto Mancini non vuole stravolgere l'Italia.

Allo Stade de France arriva il primo vero esame di altissimo livello della sua seconda avventura sulla panchina azzurra: di fronte ci sarà la Francia di Zinedine Zidane, prima nel girone dopo le vittorie contro Turchia e Belgio. Ne parla Il Giornale.

Il ct sembra intenzionato a confermare gran parte della squadra vista a Bursa. Il dubbio principale riguarda l'attacco.

Pio Esposito o Moise Kean?

Il centravanti dell'Inter appare leggermente favorito, ma le condizioni fisiche dei due giocatori potrebbero risultare decisive nella scelta finale. Pio Esposito favorito per una questione di centimetri Contro una difesa francese particolarmente fisica, Mancini sembra orientato a puntare ancora su Francesco Pio Esposito. Il centravanti dell'Inter garantisce presenza dentro l'area, capacità di proteggere il pallone e soprattutto centimetri contro i difensori transalpini.

Esposito arriva però da un periodo particolarmente intenso. Ha disputato complessivamente circa 140 minuti nelle prime due partite della nuova gestione Mancini, segnando anche contro la Turchia. Il bilancio in Nazionale è già significativo: sei reti in undici presenze. Mancini deve quindi scegliere se chiedergli un altro sforzo oppure utilizzare un attaccante con caratteristiche differenti.

Kean resta in corsa, ma c'è un problema fisico

L'alternativa principale è Moise Kean. L'attaccante del Como garantirebbe maggiore mobilità e possibilità di attaccare la profondità. Ma anche le sue condizioni devono essere valutate. Mancini lo ha ammesso alla vigilia: «Kean ha riposato perché ha un po' di problemi che si porta dietro da tanto tempo. Lo valutiamo domani perché ha un po' di problemi che si porta da tempo». La decisione verrà quindi presa soltanto dopo l'ultima verifica.

E il ct ha ricordato che esiste anche una terza soluzione.

Alla domanda sul ballottaggio Pio-Kean ha infatti risposto: «O Scamacca».

Mancini: «Cambieremo meno rispetto a Bursa»

Una cosa sembra però abbastanza chiara. Non ci sarà un'altra rivoluzione. Mancini vuole dare continuità alla squadra che ha reagito alla sconfitta con il Belgio imponendosi nettamente in Turchia.

«Cambieremo meno rispetto a Bursa», ha spiegato il commissario tecnico.

La sensazione è che le novità possano essere circa quattro.

L'obiettivo è mantenere struttura e identità viste nell'ultima partita.

Tornano Barella e Calafiori

Alcuni rientri saranno comunque importanti.

Nicolò Barella dovrebbe tornare dal primo minuto a centrocampo. In difesa è atteso anche Riccardo Calafiori, mentre Gianluca Mancini si gioca una maglia con Giorgio Scalvini per affiancare Alessandro Bastoni. A destra dovrebbe essere confermato Michael Kayode, protagonista assoluto contro la Turchia.

Mancini ha speso parole importanti per lui: «Kayode è un giocatore molto offensivo ma ha grande fisicità, può difendere, attaccare. Gli abbiamo chiesto di attaccare con la Turchia e ha fatto bene, deve continuare così e migliorare perché è giovane».

Tonali ancora davanti alla difesa

A centrocampo appare difficile rinunciare a Sandro Tonali. Il centrocampista è stato uno degli elementi più utilizzati in questo inizio di Nations League e Mancini potrebbe confermarlo nel ruolo di regista. Alla domanda sulla possibilità di vedere Tonali davanti alla difesa, il ct ha risposto semplicemente:

«Può essere».

Accanto a lui si giocano le altre maglie Barella, Fagioli e Frattesi. Il laziale arriva dalla buona prestazione contro la Turchia e rappresenta una delle alternative più credibili.

Maldini e Vergara scalpitano

Restano alcuni dubbi anche sugli esterni offensivi.

Daniel Maldini è candidato per giocare sulla destra, mentre Antonio Vergara spera di trovare spazio e potrebbe arrivare al debutto in Nazionale.

Sull'altra corsia Sebastiano Esposito può essere confermato.

Mancini sembra quindi intenzionato a conservare il 4-3-3 visto nelle prime partite, cercando però di adattarlo alle caratteristiche della Francia.

Romano resta a Coverciano, ma non è una bocciatura

Sono invece nove i giocatori lasciati a Coverciano.

Massimo Pessina, Honest Ahanor, Diego Coppola, Daniele Ghilardi, Eddy Kouadio, Rolando Mandragora, Alessandro Romano, Samuele Inacio e Nicolò Cambiaghi non sono partiti per Parigi.

Una scelta legata soprattutto alla gestione delle energie durante una finestra internazionale particolarmente intensa.

L'Italia tornerà infatti in campo già lunedì a Bologna contro la Turchia.

Tra i giocatori rimasti a Coverciano c'è Alessandro Romano, che era stato titolare contro il Belgio.

La sua esclusione dalla trasferta francese non deve necessariamente essere interpretata come una bocciatura.

Il giovane centrocampista del Cagliari può tornare protagonista proprio contro la Turchia.

PROBABILE FORMAZIONE ITALIA

Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Mancini, Bastoni, Calafiori; Barella, Tonali, Fagioli; Maldini, Pio Esposito, Sebastiano Esposito.

Restano aperti soprattutto i ballottaggi Pio Esposito-Kean, Mancini-Scalvini e Fagioli-Frattesi.