Malagò: "Ct Italia? Non ho parlato con nessuno. Maldini? Ha la giusta competenza per fare il direttore tecnico. Caso Balogun? Un'assurdità"

Malagò: "Ct Italia? Non ho parlato con nessuno. Maldini? Ha la giusta competenza per fare il direttore tecnico. Caso Balogun? Un'assurdità"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone
Giovanni Malagò, presidente della FIGC, parla di diversi temi, su tutti quello relativo al nuovo ct: "Non ho parlato con nessuno"

Intervenuto a "Radio Anch'io lo Sport", Giovanni Malagò, presidente della FIGC, parla di diversi temi, su tutti quelli relativi al nuovo ct e alla figura di Paolo Maldini come direttore tecnico della nazionale: "Paolo Maldini ha le competenze, la storia, le skills da profilo ideale per il ruolo da direttore tecnico, non solo per la carriera a da giocatore ma anche da dirigente. Ma le persone che hanno ruoli di responsabilità e che devono decidere e fare valutazioni hanno anche un piano B, spesso anche un piano C. Sono molto molto sereno. Mi sono dato massimo questa settimana per tirare tutte le somme. Sulla questione ct, continuo a sostenere l'unica verità: non ho parlato con nessun allenatore, non ho chiamato nessuno. Sarebbe in contraddizione con quello che mi sono riproposto, cioè decidere l'allenatore insieme al direttore tecnico. Credo che per qualche ora e per qualche giorno bisogna avere un po' di pazienza".

Maldini sta prendendo tempo, c'è una scadenza?

"Bisogna sapere tutti i particolari della questione. Anch'io inizialmente avevo detto no alla chiamata della Nazionale, per poi alla fine candidarmi. Bisogna anche vedere se, prima di queste proposte, aveva già degli impegni. Credo che questo debba essere interpretato come motivo di serietà e non come una cosa non positiva".

Il cronoprogramma di Malagò?

"C'è da rifondare il movimento, anche se non è proprio tutto da buttare. Ci sono dei giovani importanti, bisogna vedere come li facciamo crescere nei prossimi due-tre anni. Abbiamo delle scadenze a breve: Nations League, qualificazioni e poi Europei 2028. Tra due anni le qualificazioni mondiali. E poi nella mia testa, sei anni da completare con Euro 2032. Sei anni sono un periodo ideale per costruire il miglior atleta possibile".

Caso Balogun: che cosa ne pensa?

"Stavo mangiando, a un certo punto mi sono arrivati 18 messaggi di uffici stampa, giornalisti, dirigenti che mi segnalavano questa strana storia. Onestamente mi è sembrata davvero un'assurdità. Sono andato a guardare questo articolo 27 del codice disciplinare FIFA. Chiariamolo subito: non è replicabile ai vari campionati nazionali e aggiungo meno male, sennò sarebbe l'Armageddon. C'è stato il precedente con Cristiano Ronaldo, ma su una squalifica multipla. L'altro caso risale addirittura al 1962. Ha un evidente sapore politico, l'ha riportato il New York Times. Questo è un precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto. Sono fautore di questo Mondiale, in cui gli stadi sono pieni, c'è una festa delle tifoserie. Ma quando vedi una decisione così a favore di una parte, perde la meritocrazia che è la base del calcio".

Prove di disgelo con il ministro Abodi. Cosa può fare la politica per aiutare il mondo del calcio?

"Molto, moltissimo. Ci sono provvedimenti che passano da attività interne, endofederali. Altri, invece, come gli sgravi fiscali, gli introiti supplementari con le scommesse generate dal mondo del calcio su cui ci sono emendamenti in pista, una serie di opportunità per il tanto amato e desiderato supporto per il settore giovanile in cui si può accelerare con il supporto della politica. La legislatura sportiva può durare due anni, è una lotta contro il tempo, io sono entrato a metà mandato con un consiglio federale praticamente inalterato. La legislatura politica, nella migliore delle ipotesi, arriva a settembre-ottobre 2027. I tempi sono strettissimi".