Malagò: “Commissariamento? Scelta di buonsenso. L’ho fatto per amore dello sport”
Oggi si è deciso di procedere con il commissariamento della Figc. La decisione è arrivata do un confronto tra Malagò e Buonfiglio. Sarà però lo stesso Malagò a ricoprire la carica di Commissario e probabilmente si ricandiderà alla presidenza. Poco fa il dirigente romano ha parlato ai media che stanno seguendo la giornata convulsa legata al commissariamento della Figc.
Le parole di Malagò
Ecco quanto dichiarato da Giovanni Malagò ai media in merito al commissariamento della Figc, queste le sue parole riprese da Tmw
Si sente di dire che ha vinto qualcuno o che ci sono stati degli sconfitti?
"Chiunque ha seguito la vicenda può dare un giudizio se c'è uno sconfitto o un vincitore, ma magari non ci sono né sconfitti né vincitori".
Ha risolto anche le incomprensioni con Buonfiglio?
"Incomprensioni mi sembra un termine affettuosamente eufemistico. Ho ricevuto ieri una telefonata da Buonfiglio, mentre ero a Bologna, mi ha chiesto di incontrarci oggi prima della giunta e ho dato disponibilità. C'è stata una proposta in questo senso che mi sento di condividere in pieno, tutti i colleghi di giunta hanno confermato, è stato un oggetto molto dibattuto in passato chi può e chi non può votare ma su questo non c'è stata alcuna problematica e poi sono andato anche in consiglio nazionale. L'ho fatto per amore dello sport, del Coni e per i miei colleghi di giunta, per evitare spaccature e imbarazzo. Per molti sarebbe stato complesso, ho da subito manifestato la disponibilità di prendere in considerazione l'ipotesi commissario".
Si sente più tranquillo? Ora la politica non entrerà più nelle questioni sportive...
"Mi sento tranquillo, penso ci siano stati dei ragionamenti di buonsenso. Perché solo di buonsenso stiamo parlando".
Ha vinto l'autonomia dello sport sulla politica?
"Non penso, penso sia una vittoria del buonsenso e della logica delle cose".
Malagò ne esce rinforzato da questa vicenda?
"Mi sento più responsabilizzato, ritrovarsi commissario senza nessun tipo di vice, con un mandato molto chiaro… Ora andrò in ufficio, guarderemo l'agenda. Oggi siamo al 6 ottobre, servono minimo 60 giorni per indire le elezioni, quindi andremmo al 7 dicembre che potrebbe essere ponte. Mi dicono che i calciatori possano venire solo il lunedì per votare, quindi mi sento di dire che la data è il 14 dicembre, si andrà alle elezioni senza perdere tempo".
Il calcio è sempre stato dalla sua parte…
"Non so come si possa pensare che non lo sia stato. Ho partecipato a tante assemblee e tutte hanno confermato la piena fiducia, più di così non saprei cosa fare".
Si aspetta di essere candidato unico?
"Non posso fare una previsione, penso di avere la conferma di quella che è stata una fiducia già avuta".
Bianchedi tornerà a capo della delegazione?
"Me lo ha chiesto anche Buonfiglio. Non penso sia una cosa che possa affrontare il commissario, dovrà farlo il presidente. Il mandato è quello di andare alle elezioni".
Sarà sempre la Serie A a candidarla?
"La serie A avrà il diritto per prima di esprimersi, ma con franchezza dico che non ho parlato con nessuno".
Parlerà con la UEFA?
"Domattina andrò a Monaco di Baviera, poi da lì a Berlino, dove avrò un meeting Uefa e dove vedrò Ceferin".
Intanto l'Italia è piaciuta...
"Sono molto felice, vedo anche gli italiani che cominciano ad esserlo. Siamo proprio al'inizio di un percorso, ci saranno momenti difficili, sono grato alla categoria dei giornalisti, c'è un grande e progressivo entusiasmo. Non potrà essere sempre così, ma immaginare di essere secondi con discrete speranze di qualificazione dopo il primo tempo col Belgio... poi l'Under 21 qualificata e con buone possibilità di essere alle Olimpiadi, il ritrovato entusiasmo… Ieri c'è stato il 40% di share, 8 milioni di telespettatori, ma quello che mi ha impressionato sono i 4 milioni di italiani che hanno seguito i commenti post. Un plauso a Mancini, a Ranieri, a Baldini…".
Direttore: Claudio Zuliani
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