Lucio vuole personalità

Lucio vuole personalità TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Analisi lucida, nessun ripensamento e una linea chiara da seguire. Luciano Spalletti non è un allenatore tormentato dai dubbi: al termine delle partite ha già in mente cosa non ha funzionato e dove intervenire. Anche dopo il ko della Juventussul campo del Galatasaray, nello stadio Ali Sami Yen, l’analisi è stata immediata e coerente con quanto ribadito il giorno dopo alla Continassa.

Juventus, Spalletti indica la strada: “Tre passi indietro”

Il tecnico ha parlato di “tre passi indietro” sul piano della personalità e della convinzione. La Juve, per sua natura, deve controllare il gioco, comandare il palleggio e non farsi schiacciare dagli eventi. A Istanbul questo non è accaduto per diversi fattori: ambiente infuocato, qualità tecnica del Gala, assenza di Bremer e scelte rivelatesi poco efficaci.

A posteriori, Spalletti non avrebbe tolto Cambiaso per inserire Cabal, apparso fragile emotivamente e in difficoltà nel contenere un esterno rapidissimo come Yilmaz. Un episodio che ha inciso sull’equilibrio difensivo.

Di questi, quattro sono arrivati in inferiorità numerica: due dopo l’espulsione di Kalulu a San Siro e altri due dopo il rosso a Cabal in Turchia.

Il messaggio dalla “torre di controllo” è evidente: c’è un problema strutturale nella fase difensiva. E per ribaltare il pesante 0-4 allo Stadium servirà un’impresa.

Il vero nodo: palleggio e centrocampo lento

Per Spalletti la soluzione non passa solo dal modulo. La Juve, per difendersi meglio, deve tenere il pallone e guidare la partita. Il centrocampo attuale, però, è lento e poco consistente sul piano atletico, predisposto a concedere ripartenze. Nelle ultime settimane, complici partite ravvicinate e turnover limitato, il problema si è amplificato.

La chiave è mentale e tecnica insieme: personalità, rapidità nelle ricomposizioni e continuità nel palleggio a tutto campo.

Verso Juventus-Como: avanti con il 4-2-3-1

Contro il Como 1907 di Fabregas non sono attese rivoluzioni tattiche. Spalletti dovrebbe confermare il 4-2-3-1, sistema che garantisce ampiezza e pressione offensiva. Passare alla difesa a tre significherebbe concedere campo ai mediani avversari.

Possibili adattamenti sugli esterni: Cambiaso potrebbe tornare nel ruolo di terzino destro, mentre sulla sinistra si apre una chance per Kostic e forse per la riabilitazione di Cabal in campionato, essendo squalificato in Champions.

Niente passi indietro: la linea è tracciata

Spalletti non intende arretrare. L’identità resta chiara: controllo del gioco, coraggio e gestione del ritmo. La Juventus è chiamata a reagire subito, tra Serie A e coppa, per evitare che le ultime due settimane segnino definitivamente la stagione. Lo riporta Corsport.