LIVE TJ - AGNELLI: "Riformare serie A, seconde squadre e calciomercato". MAROTTA: "Non si vince solo con i giovani"
Prende il via alle 13.15 la conferenza a margine dell'assemblea degli azionisti Juventus. Presenti nella sala stampa dell'Allianz Stadium, Andrea Agnelli, Aldo Mazzia, Beppe Marotta e Pavel Nedved.
13.15 - Inizia in questo momento la conferenza stampa di conclusione dell'assemblea degli azionisti.
Sul lavoro di Allegri, Agnelli: "Continuando a vincere è certamente più difficile. Subentrare a una squadra che ha già vinto tre scudetti è molto complicato. Ogni anno si diceva che il nostro ciclo vincente non potesse continuare. La domanda era: quando perderanno? E' sempre più difficile essere all'altezza delle aspettative: subentrare in una squadra che viene da tre scudetti consecutivi può essere problematico. Ecco il motivo del mio elogio al mister Allegri, con il quale c'è un ottimo rapporto".
Credito ceduto, Mazzia: "Il credito è stato ceduto a una banca commerciale, a un tasso interessante. Il nome della banca? Una conosciuta nel circuito, non possiamo farne il nome".
Asta diritti serie A, Agnelli: "Sarà importante capire quale sarà lo spazio per i media italiani. Ci sarà una sfida per confermare risultato incrementale degli scorsi anni".
Sulla durata della presidenza, Agnelli: "Qui stiamo bene. Abbiamo tanta fame e tanta voglia di continuare. Non c'è un orizzonte temporale. Ho aggiunto l'Eca e la Fondazione Piemonte per l'oncologia al mio ruolo di presidente bianconero".
Sul financial fair play, Agnelli: "Tre obiettivi: ridurre perdite comulative del sistema, ridurre le società coinvolte a livello di mercato e attrarre investitori. Le norme del passato hanno avuto successo, ora si tratta di capire come debba essere normato il futuro. Dovrà anche cambiare nome, le tre parole financial fair play fanno solo confusione".
Qualificazione Italia al Mondiale, Agnelli: "Spero che l'Italia si qualifichi, ovviamente. Al di là degli isterismi, non trovo giusta la dimissione di un presidente federale in caso di mancata qualificazione. Tavecchio ha una visione chiara riguardo alla riduzione delle squadre in campionato e sulle seconde squadre. Faremo il tifo per l'Italia e poi valuteremo l'operato di Tavecchio".
Per Marotta, sulla valorizzazione dei giovani: "Abbiamo 49 giocatori in prestito. L'obiettivo è quello di vincere, e le statistiche ci dicono che solo con i giovani non si vince. Abbiamo fatto esordire un giovane come Bentancur, in squadra c'è un giovane talento italiano come Bernardeschi".
Per Agnelli, sul Var: "E' uno strumento che tutti quanti auspicavamo fosse introdotto nel calcio. Ne ho parlato con Infantino, Ceferin e Boban. Sono state fatte due leggerezze. La prima, dare la facoltà a ogni federazione di valutare la bontà di un progetto. Non si fa sperimentazione in campionati come serie A o Bundesliga. Poi l'analisi del protocollo, che non è così chiaro riguardo all'applicazione del Var. Molto positiva, quindi, l'introduzione dello strumento. Ora va curata la messa a punto. Gli scudetti e le polemiche sulla Juve? I campionati non si vincono con il Var ma con il lavoro".
Futuro Buffon, Agnelli: "Può venire nel mio ufficio quando vuole, il suo futuro lo decide lui". Marotta: "In questo momento non c'è esigenza di parlarne".
Riduzione finestre calciomercato? Agnelli: "Si va avanti, è stato un tema discusso a fine agosto. Ne abbiamo parlato anche a Montecarlo, in occasione dei sorteggi di Europa League. E' un tema che va coordinato. La Premier ha ridotto la sua finestra di mercato portandola a ridosso della prima partita della stagione. L'obiettivo è armonizzare la finestra tra le prime cinque leghe: Italia, Spagna, Inghilterra, Francia e Germania".
Capitali stranieri, le due milanesi e la Cina. Agnelli: "Quelli all'Inter li conosco, Suning, sono gente seria e precisa. Chi sta al Milan non li conosco, non sarebbe giusto giudicare".
Campagna trasferiementi sbagliata? Marotta: "Assolutamente no, abbiamo un punto in più dello scorso anno. Abbiamo il migliore attacco, dobbiamo migliorare in difesa".
Tema calendario internazionale: "E' un tema Fifa. Tante interruzioni non giovano ai nostri atleti. Da qui al 2022 sono già fissate le date, potremo intervenire per il futuro. Consideriamo anche le Nazionali che hanno calciatori che giocano nelle seconde divisioni. Meglio un'unica finestra più ampia, ma è una situazione che va gestita a livello centrale".
Obiettivi Juve: "Obiettivo realistico è quello dei quarti di Champions, al di là del motto bianconero. Si chiama pianificazione. Faremo crescere il nostro marchio all'estero. Le scelte di Cygames e di Allianz sono molto importanti da questo punto di vista".
TERMINA LA CONFERENZA STAMPA ALLE 14.30
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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