Licari: "La Juve a quattro punte affascina, ma serve un Kessiè..."

Licari: "La Juve a quattro punte affascina, ma serve un Kessiè..."TuttoJuve.com
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di Alessio Tufano
Sulle colonne della Gazzetta dello Sport il giornalista ha sondato l'ipotesi di uno Spalletti iper offensivo, strada percorribile però solo con l'arrivo dell'ivoriano

Il giornalista della Gazzetta dello Sport Fabio Licari, ha fatto il punto sulle novità che potremo aspettarci dalla nuova Serie A che prenderà il via domani, e riguardo la Juventus ha vagliato l'eventualità che Luciano Spalletti possa mettere in campo tutto il potenziale offensivo della propria rosa, come ha fatto nell'ultima amichevole australiana contro il Palermo.

"Gli interpreti ci sono, ma manca personalità"

"Affascinante una Juve a quattro punte, ma quanto possibile? Spalletti s’è permesso un 4-2-3-1 molto offensivo in amichevole contro il Palermo: tutti assieme Conceiçao, Alajbegovic e Yildiz trequartisti, Kolo Muani punta centrale - scrive Licari - Difficile rivedere questa formula in campionato, non c’è un Mandzukic che possa svolgere il doppio ruolo arretrando in mediana. Con tutte le ali e i giocatori che creano superiorità, però, sarebbe un peccato rinunciare a un tridente “europeo”. Spalletti è un allenatore d’attacco e sa che una Juve a tre punte vere sarà sostenibile solo con tre centrocampisti: oggi i titolari sembrano Locatelli, Douglas Luiz e McKennie, che con il suo movimentismo può trasformare il 4-2-3-1 in 4-3-3. In realtà la Juve è ancora incompleta: ha aumentato la cifra tecnica, ma non state a sentire chi dice che l’anno scorso i giocatori fossero tutti scarsi. Non è vero: semplicemente mancavano i leader, i Bonucci, i Chiellini, i Pirlo, i Pjanic. Ecco perché il discorso, più che sulle formule tattiche, va fatto sugli interpreti. Da Conceiçao ad Alajbegovic sono tutti bravini, anzi bravi, e se le cose vanno bene può essere spettacolo. Ma alla prima difficoltà, al primo pullman davanti alla porta, i limiti di personalità vengono fuori. Alla Juve serve (minimo) un Kessie o uno come l’ivoriano per non sprecare il bel potenziale e una mentalità sicuramente offensiva".