"La Juve ruba da 50 anni", il senatore Borghi poi corregge il tiro: "Ero ironico, non volevo offendere nessuno. Aveva ragione Churchill..."

06.12.2023 13:00 di Rosa Doro Twitter:    vedi letture
"La Juve ruba da 50 anni", il senatore Borghi poi corregge il tiro: "Ero ironico, non volevo offendere nessuno. Aveva ragione Churchill..."
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"La Juve ruba da 50 anni, potremmo istituire una commissione d'inchiesta", così il senatore Enrico Borghi, esponente di 'Italia Viva', ieri sera al 'TG1' si era espresso sul club bianconero. Una dichiarazione che ha scatenato un'ampia polemica ma Borghi sul suo profilo 'X' si è giustificato così: "Il Tg1 ha ripreso una mia battuta ironica, all’interno di un servizio costruito in tale chiave, legata alla mia fede calcistica e al rapporto con la Juventus, storica antagonista della mia squadra del cuore. Vedo che si è innescato un acceso dibattito, e voglio chiarire che non era mia intenzione offendere alcuno. E naturalmente la questione della commissione parlamentare era una battuta paradossale, nel quadro di quel senso ironico a cui facevo riferimento. Se vi sono persone che si sono sentite offese, chiarisco il senso e mi scuso di non aver saputo corrispondere allo spirito ironico e leggero che dovrebbe essere connesso con quello che è sempre e comunque un gioco, il calcio, che accomuna molti italiani. Forse aveva ragione Churchill, quando diceva che gli Italiani fanno la guerra come una partita di calcio, ed una partita di calcio come una guerra. E in ogni caso, se vogliamo dire una cosa un po’ più seria, forse andrebbe apprezzato chi in politica ha il coraggio coerente delle proprie bandiere (anche calcistiche) anziché giocare a lisciare il pelo ai fini di un facile consenso. Ma queste sono opinioni. E ognuno, in democrazia, giustamente ha la propria".