La Juve deve ridurre i costi ma si può permettere le spese

La Juve deve ridurre i costi ma si può permettere le speseTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
La Juventus ha investito 138 milioni sul mercato ma punta a ridurre i costi. Carnevali lavora tra competitività, sostenibilità e vincoli UEFA.

La Juventus è la società che ha investito di più in Serie A in questa sessione di mercato, tra acquisti già definiti e riscatti programmati, il valore complessivo delle operazioni raggiunge circa 138 milioni di euro. Un dato che potrebbe far pensare a una spesa fuori controllo, ma la realtà è molto diversa, dietro le operazioni concluse da Giovanni Carnevali c'è infatti una strategia precisa: costruire una squadra competitiva senza perdere di vista l'equilibrio economico e i vincoli imposti dall'UEFA.

Tanti investimenti, ma con una logica precisa

Gli arrivi di Kolo Muani, Alajbegovic, Ekhator, Boga, Celik e il riscatto di Lois Openda testimoniano la volontà della Juventus di tornare protagonista, la cifra complessiva è importante, ma non racconta l'intera storia. Nel calcio moderno, infatti, ciò che pesa realmente sul bilancio non è tanto il costo complessivo del cartellino, quanto il suo impatto annuale tra ammortamenti e stipendi. Ed è proprio su questo aspetto che la dirigenza bianconera ha costruito il proprio piano.

I costi sono già diminuiti

Parallelamente agli acquisti, la Juventus ha alleggerito sensibilmente il monte ingaggi, l'uscita di Dusan Vlahovic, insieme a quelle di altri giocatori con stipendi elevati, ha consentito di ridurre in maniera significativa il costo della rosa.

In sostanza, i nuovi investimenti sono stati compensati da un'importante razionalizzazione delle spese, tanto che il club punta a chiudere il mercato con un organico complessivamente meno costoso rispetto alla scorsa stagione. Questo secondo Gazzetta.

Le cessioni restano fondamentali

Il lavoro di Carnevali, però, è tutt'altro che terminato, per completare il mercato serviranno ancora alcune uscite, sia per generare liquidità sia per produrre plusvalenze utili al rispetto del settlement agreement con l'UEFA.

I casi più delicati restano quelli di Nico Gonzalez, Arthur e degli altri giocatori non centrali nel progetto tecnico. La loro cessione permetterebbe di finanziare gli ultimi acquisti richiesti da Luciano Spalletti.

Attenzione ai sacrifici

La Juventus non vorrebbe privarsi dei propri migliori giocatori, Yildiz è considerato intoccabile, mentre elementi come Cambiaso, Thuram, Kalulu, Gatti e Miretti rappresentano un patrimonio tecnico importante. Tuttavia, davanti a offerte eccezionali, la società potrebbe essere costretta a fare valutazioni approfondite.

L'obiettivo resta evitare sacrifici pesanti, trovando invece risorse attraverso la gestione degli esuberi.