La Borsa di Milano chiude in calo: negative anche Juventus, Stellantis e Ferrari
Le Borse europee archiviano la seduta senza una direzione univoca, muovendosi in linea con l’andamento incerto di Wall Street e mettendo fine alla recente sequenza di nuovi massimi. Il clima resta improntato alla cautela, con gli operatori che continuano a monitorare le tensioni geopolitiche, in particolare gli sviluppi legati al petrolio del Venezuela.
Sul fronte macro-finanziario, l’attenzione degli investitori rimane concentrata sulle prossime decisioni delle banche centrali, alla ricerca di segnali su un possibile avvio dei tagli dei tassi di interesse.
A Piazza Affari la seduta si chiude in territorio negativo: l’indice Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,43%, attestandosi a 45.558 punti. Debole anche Londra, che arretra dello 0,74%, mentre Francoforte si muove in controtendenza con un rialzo dello 0,92%. Poco mossa Parigi (-0,04%) e negativa Madrid, che perde lo 0,29%.
Sul mercato obbligazionario, lo spread Btp-Bund termina la giornata sostanzialmente stabile a 70 punti base, rispetto ai 69 punti della vigilia. In lieve flessione il rendimento del decennale italiano, sceso al 3,51% dal 3,53% precedente.
Sul mercato valutario, il cambio euro/dollaro resta ancorato ai livelli precedenti, intorno a 1,169. L’oro prosegue la seduta in calo, con una flessione dello 0,61%. Decisa invece la discesa del petrolio, con il Light Sweet Crude Oil in ribasso dell’1,53% a 56,25 dollari al barile.
A Milano pesa soprattutto il comparto energetico, penalizzato dalla debolezza del greggio e dalle incertezze geopolitiche.
Tra le blue chip del listino principale spiccano i rialzi di Telecom Italia (+5,78%), Italgas (+5,39%), Fincantieri (+5,34%) e Leonardo (+5,09%). Sul versante opposto, la peggiore performance è quella di ENI, che chiude in calo del 4,65%. In forte ribasso anche Tenaris (-3,49%) e Saipem (-3,48%). Debole il comparto del lusso con Moncler a -2,72%. Scende anche Stellantis (-1,43%), mentre Ferrari limita le perdite (-0,19%).
Nel segmento FTSE MidCap, si mettono in evidenza Technoprobe (+6,81%), Caltagirone SpA (+4,27%), Avio (+4,25%) e IREN (+3,90%).
Tra i titoli peggiori del listino intermedio figurano LU-VE Group (-2,75%), MFE A (-2,80%), Ferragamo (-2,66%) e Fiera Milano (-2,67%).
Seduta negativa anche per la Juventus, che chiude in calo dell’1,65%, mentre la Lazio termina gli scambi in rialzo dello 0,85%.
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