L'ex Juve Evra: “Nel calcio devi essere una macchina. Il razzismo? Si colpevolizzano le vittime”
Patrice Evra, in una profonda intervista a The Athletic, ha messo a nudo le proprie fragilità raccontando quanto sia difficile mostrare emozioni nel calcio moderno: “In campo devi essere un mostro, una macchina. Non c’è spazio per le emozioni”.
L’ex difensore della Juventus ha affrontato anche il tema del razzismo, ricordando gli insulti ricevuti in passato da Luis Suárez e mettendoli in parallelo con quanto accade oggi a Vinícius Júnior: “La gente cerca scuse per insultarlo solo perché balla quando segna”. Un sistema, secondo Evra, che finisce per colpevolizzare chi subisce.
Infine, uno sguardo alle nuove generazioni: Evra ha espresso dubbi sulla cosiddetta “Generazione TikTok”, temendo che le troppe distrazioni possano compromettere la longevità ai massimi livelli, rendendo difficile raggiungere la continuità di fuoriclasse come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.
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