L. Amoruso: "Palestra-Inter si farà. Vlahovic guadagna troppo, deve venire incontro al club"
Intervenuto ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com durante la trasmissione Maracanà, l'ex calciatore Lorenzo Amoruso ha parlato delle principali vicende di mercato della Serie A, soffermandosi in particolare sul possibile approdo di Marco Palestra all'Inter.
Secondo Amoruso, la valutazione del giocatore non rappresenta un ostacolo insormontabile.
"Palestra valutato già 50 mln? Lookman era andato alla rottura con l'Atalanta, si era impuntato, Palestra non ha mai giocato all'Atalanta ma è di sua proprietà. Per l'Atalanta non è un giocatore che è pronto alla rottura. Detto ciò, si parla di certe cifre, io credo che chiuderanno perché l'Inter ha anche sistemato i conti con la UEFA, ha mantenuto il regime giusto ed è già qualcosa che fa la differenza. Poi non dimentichiamoci che l'Inter ha venduto anche Dumfries al Real Madrid, per me è un matrimonio che si farà. L'Inter deve prendere un esterno con quelle caratteristiche e in prospettiva ce ne sono pochi in giro come Palestra".
Alla domanda sulla possibilità di un trasferimento in Premier League, Amoruso ha risposto senza esitazioni:
"Andare in un campionato dove non c'è ancora la cura del singolo, lui non si è ancora sviluppato e gli italiani sono i migliori".
"Lukaku va tenuto, al Napoli servirà"
L'ex difensore si è poi soffermato sulla situazione di Romelu Lukaku e sul suo futuro al Napoli.
"Più che altro ha 33 anni, anche come collocazione sul mercato è difficoltosa. Ha un ingaggio alto. E per gli impegni che avrà il Napoli, ti servirà. Per vari problemi fisici, Lukaku lo scorso anno non c'è mai stato, l'altra punta andava a mille. Io lo terrei sicuramente. Vendi Lukaku, ma poi devi prenderne un altro, non puoi fare la stagione con una sola punta".
Vlahovic e il caso Antognoni
Parlando della situazione di Duaan Vlahovic alla Juventus, Amoruso ha indicato nell'ingaggio uno dei principali ostacoli.
"Io credo che guadagni troppo, e questo incide. E poi Sorloth comunque vale. Capisco i discorsi, ma è il serbo che deve venire incontro al club. Il calcio italiano è in mano ai procuratori ormai, non si può andare dietro alle ripicche. Il valore del giocatore non lo metto in dubbio ma le cifre sì, sono eccessive".
Infine, un passaggio sul rapporto tra la Fiorentina e le proprie bandiere storiche, con riferimento al caso di Giancarlo Antognoni.
"Certe cose ci sono state, è normale che non si senta partecipe della squadra. Anche io non sono stato più chiamato. Io anche ho vinto due trofei, l'attitudine verso gli ex non è eccezionale. Non siamo stati considerati come ex".
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