Kolo, Alaj e la carta Woltemade, il bosniaco scala posizioni
Fantasia oppure centimetri e potenza. È questo uno degli ultimi interrogativi che Luciano Spalletti deve risolvere in vista della sfida con il Sassuolo. Da una parte c'è Kerim Alajbegovic, giovane che ha già dimostrato di poter accendere la manovra; dall'altra Nick Woltemade, soluzione che permetterebbe alla Juventus di presentarsi con due attaccanti centrali.
Due idee molto diverse per risolvere lo stesso problema: segnare di più.
I bianconeri hanno realizzato quattro reti nelle prime tre giornate nonostante una produzione offensiva decisamente superiore. La squadra costruisce, arriva alla conclusione, ma continua a trasformare troppo poco rispetto alle opportunità create, come riporta Corsport.
E adesso Spalletti cerca la formula giusta.
L'emergenza accelera Alajbegovic
Le assenze hanno inevitabilmente modificato i programmi dell'allenatore. Yildiz resterà fuori a lungo, mentre anche Ekhator e Boga non sono disponibili. Spalletti avrebbe probabilmente preferito concedere ad Alajbegovic il tempo necessario per ambientarsi gradualmente, ma l'emergenza ha imposto un'accelerazione. Contro il Milan è così arrivata la prima presenza da titolare in Serie A. E il giovane bosniaco non ha avuto paura.
Alajbegovic ha mostrato personalità, qualità nell'uno contro uno e soprattutto la tendenza a partire da sinistra per rientrare verso il centro, cercando la conclusione oppure l'ultimo passaggio.
Caratteristiche che ricordano proprio i movimenti normalmente affidati a Yildiz.
Direttore: Claudio Zuliani
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