Juventus, la scelta di Carnevali non è solo legata al campo: ecco l'altro obiettivo del club

Juventus, la scelta di Carnevali non è solo legata al campo: ecco l'altro obiettivo del clubTuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi
Con l'arrivo di Giovanni Carnevali, la Juventus apre una nuova fase dirigenziale. Tra stabilità, conti da sistemare e rapporti istituzionali, Elkann punta a rilanciare il club.

La Juventus si prepara a voltare pagina con l'arrivo di Giovanni Carnevali, scelto da John Elkann per guidare una nuova fase della società. La missione del dirigente emiliano non sarà limitata ai risultati sportivi, ma comprenderà anche il rafforzamento del ruolo del club nei rapporti istituzionali del calcio italiano.

Secondo quanto evidenziato da Calcio & Finanza, la nomina di Carnevali arriva al termine di settimane particolarmente delicate sul fronte interno e dopo la conclusione dell'esperienza condivisa tra Damien Comolli e Luciano Spalletti, un rapporto che non avrebbe mai trovato una reale sintonia. La nuova struttura dirigenziale punta ora a chiudere definitivamente quel periodo di incertezza.

Più potere e maggiore stabilità

Carnevali sarà una figura centrale nella nuova Juventus, con ampie responsabilità operative e strategiche. Tra gli obiettivi principali c'è quello di riportare il club competitivo non solo sul terreno di gioco, ma anche nei principali tavoli decisionali del calcio italiano, ambito nel quale i bianconeri ritengono di aver perso terreno rispetto ad altre grandi società di Serie A.

Sul piano gestionale, il nuovo dirigente eredita una situazione complessa, caratterizzata da vincoli economici e da una programmazione che negli ultimi anni ha alternato intuizioni positive a risultati meno convincenti. Le scelte effettuate da Elkann, da Maurizio Scanavino a Damien Comolli fino allo stesso Carnevali, testimoniano la volontà di trovare finalmente una struttura stabile e duratura.

Il nodo centrale resta però la continuità. I frequenti cambiamenti ai vertici societari hanno spesso rallentato la costruzione di un progetto tecnico coerente e di lungo periodo. Per questo motivo la nuova governance è chiamata a interrompere il ciclo delle rivoluzioni e a dare alla Juventus una direzione chiara e sostenibile per il futuro.