Juventus, la protesta della Curva Sud: ecco le motivazioni dei tifosi bianconeri

Juventus, la protesta della Curva Sud: ecco le motivazioni dei tifosi bianconeri
Oggi alle 09:05Altre notizie
di Camillo Demichelis
I tifosi della Juventus protestano per i fatti del derby del 24 maggio e i Daspo: striscioni e cori, poi la scelta di restare fuori dalla Curva Sud

La contestazione dei tifosi della Juventus comincia alle 15 nel piazzale davanti alla Curva Sud dell’Allianz Stadium. Sulle barriere che delimitano l’area vengono sistemati gli striscioni dei gruppi organizzati che fanno parte del settore più caldo dello stadio, tutti presenti alla manifestazione. Al centro della protesta ci sono le vicende legate al derby dello scorso maggio, riassunte anche nei messaggi esposti dai sostenitori bianconeri e negli interventi al megafono: "Non chiediamo impunità, sappiamo a cosa andiamo incontro, chiediamo giustizia e al derby non c’è stata giustizia". 

Il riferimento è a quanto accaduto il 24 maggio scorso, quando, nei pressi del settore ospiti dello Stadio Olimpico, si verificarono momenti di tensione culminati nello scontro tra alcuni gruppi della tifoseria juventina e quelli del Torino. Per gli episodi di quella giornata, negli ultimi giorni sono stati disposti più di quaranta Daspo, assegnati complessivamente ai sostenitori delle due squadre.

Con questa iniziativa, i gruppi bianconeri non intendono negare le possibili conseguenze delle proprie azioni, ma contestano soprattutto il modo in cui venne gestito l’ordine pubblico durante il derby. Tra gli aspetti maggiormente richiamati c’è il ferimento di Marco Basoccu, raggiunto da un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo da un agente di polizia mentre si dirigeva verso l’ingresso dello Stadio Olimpico.

Le motivazioni della contestazione dei tifosi della Juve

Le motivazioni della protesta, tuttavia, non riguardano esclusivamente gli scontri del 24 maggio. I tifosi sollevano infatti una questione più ampia legata ai provvedimenti adottati nei confronti delle curve e a quella che considerano una pressione repressiva eccessiva. Secondo il sentimento espresso durante la manifestazione, il tifo organizzato juventino sarebbe colpito in maniera particolarmente dura, anche rispetto a quanto avvenuto nei confronti delle curve milanesi. I gruppi sottolineano inoltre la mancanza di sostegno e vicinanza da parte della società bianconera.

La protesta si sviluppa nell’arco di circa un’ora, con bandiere, cori, striscioni, fumogeni e tamburi, senza che si registrino incidenti. La contestazione proseguirà anche allo stadio, in occasione della gara contro la Lazio: i gruppi hanno infatti annunciato che resteranno fuori dalla Curva Sud, rinunciando a sostenere la squadra durante la partita. A spiegare il significato della scelta è lo slogan pronunciato dai tifosi: «Se non volete sentire la nostra voce, sarete costretti ad ascoltare il nostro silenzio».