Juventus, progetto 2030: dopo Yildiz e McKennie ora tocca a Spalletti. Vlahovic può restare
Juventus, progetto 2030: dopo Yildiz e McKennie ora tocca a Spalletti. Vlahovic può restare
Un futuro a immagine di Luciano Spalletti. Dopo la rimonta contro la Roma, la Juventus accelera sulla costruzione della squadra della prossima stagione e mette altri punti fermi: rinnovi, continuità tecnica e un progetto chiaro fino al 2030.
McKennie rinnova fino al 2030: segnale forte al progetto
Dopo la firma di Kenan Yildiz, è arrivata anche quella di Weston McKennie. Il centrocampista americano ha prolungato fino al 2030, blindato anche grazie alla spinta di Luciano Spalletti, che lo considera un jolly imprescindibile.
Il rischio di perderlo era concreto, con interessamenti dalla Premier League e dalla MLS. La Juventus ha scelto di investire su di lui, rafforzando l’asse tecnico in vista del rinnovo dello stesso Spalletti.
Rinnovo Spalletti: mese decisivo
Alla Continassa l’agenda è chiara: la priorità è chiudere per il prolungamento del tecnico. La società vuole porre la pietra angolare del progetto futuro proprio con l’allenatore, considerato il fulcro della nuova identità bianconera.
La permanenza di Spalletti è vista come elemento chiave anche per trattenere altri big e programmare il mercato estivo.
Locatelli verso il 2030, dialogo riaperto con Vlahovic
Dopo Yildiz e McKennie, la lista dei rinnovi può allungarsi. Il confronto con il capitano Manuel Locatelli è ben avviato per estendere il contratto fino al 2030.
Capitolo a parte per Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo, in scadenza a giugno, sembrava destinato all’addio. Ma il dialogo è stato riaperto e dal primo incontro è arrivata un’apertura significativa.
La condizione è chiara: riduzione dell’ingaggio dagli attuali 12 milioni a una cifra più sostenibile, entro il tetto dei 7 milioni fissato dal club.
Spalletti fattore decisivo per Vlahovic
Anche in questo caso, il ruolo di Spalletti può essere determinante. Il tecnico aveva posto Vlahovic al centro del progetto prima dell’infortunio che ha costretto il serbo all’operazione.
Ora Dusan è atteso al rientro in gruppo e punta alla convocazione contro l’Udinese Calcio. Potrebbe essere lui il rinforzo interno per la volata Champions e, chissà, anche il centravanti del nuovo ciclo. Lo riferisce il Corriere di Torino.
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