Juventus-Napoli, Credendino avverte: "I bianconeri difficilmente sbagliano due partite di fila"
La Juventus arriva alla sfida contro il Napoli in un momento particolarmente delicato, ma sottovalutare i bianconeri potrebbe rivelarsi un errore. È questo uno dei principali temi affrontati da Vincenzo Credendino, giornalista di Sportitalia, intervenuto ai microfoni di Radio TuttoNapoli per analizzare lo scontro diretto di Torino, le difficoltà delle due squadre e le prospettive nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League. Secondo Credendino, il Napoli ha mostrato segnali di crescita nelle ultime tre partite, mentre la Juventus è reduce dalla sconfitta contro il Genoa e dal conseguente ritiro. Una situazione che, tuttavia, potrebbe rendere ancora più insidiosa la trasferta degli azzurri.
Credendino: "Juventus-Napoli, due squadre indietro rispetto alle aspettative"
Il giornalista ha innanzitutto commentato la conferenza stampa di Massimiliano Allegri, soffermandosi sulle condizioni di Anguissa e sui problemi che accomunano le due formazioni. "Per quanto riguarda Anguissa, dalle informazioni che ci arrivano dovrebbe comunque partire dal primo minuto. Bisognerà capire come andrà l'allenamento di oggi e nelle prossime ore potremo avere indicazioni più precise. È stata una conferenza nel classico stile di Max Allegri, dalla quale non sono emersi tantissimi spunti, ma mi ha colpito il suo riferimento allo scontro diretto. Si affrontano due squadre che in questo momento sono indietro rispetto alle aspettative e stanno attraversando una fase complicata. Ci sono diverse problematiche che le accomunano: entrambe erano partite con l'obiettivo di competere per la Champions League e ora si ritrovano a inseguire, entrambe hanno numerosi infortuni e alcuni giocatori non stanno rendendo secondo le attese. Penso, per la Juventus, a Yildiz e Locatelli, ma anche a Bremer, mentre il Napoli ha avuto a sua volta elementi al di sotto del proprio rendimento abituale, anche se le ultime tre partite hanno dato segnali diversi. Un altro aspetto che accomuna le due squadre è la difficoltà nel disputare una partita intera senza passaggi a vuoto. Il Napoli può anche giocare bene per venti minuti, un quarto d'ora o mezz'ora, ma poi concede qualcosa agli avversari. La Juventus soffre di amnesie simili. Sono due formazioni che, pur avendo idee di calcio differenti, stanno incontrando problemi comuni. In qualche modo, anche gli stessi allenatori sembrano essersi avvicinati: Allegri sta dando maggiore importanza alla prestazione, come emerge dalle sue dichiarazioni sul fatto che il risultato debba essere una conseguenza del gioco, mentre Spalletti insiste molto sui duelli individuali. È un altro elemento che li accomuna".
Juventus-Napoli, Credendino: "Errore considerare favoriti gli azzurri"
Nonostante il momento più positivo del Napoli, Credendino ritiene che la Juventus possa rappresentare un avversario particolarmente pericoloso proprio per la necessità di reagire alla sconfitta contro il Genoa. Il giornalista ha sottolineato come il ritiro imposto ai bianconeri e la posizione delicata di Luciano Spalletti possano incidere sull'atteggiamento della squadra. "Sicuramente è peggio, perché la Juventus difficilmente sbaglia due partite consecutive. Quella contro il Genoa è stata una gara negativa: i bianconeri sono andati in ritiro e sono stati strigliati. Anche Spalletti si trova in una posizione delicata. Non è un momento semplice per affrontarli, soprattutto perché giocheranno in casa. Il Napoli, negli ultimi anni, è riuscito a ottenere risultati importanti a Torino, anche in momenti particolari della stagione, ma bisogna fare attenzione a non sottovalutare l'avversario. È vero che gli azzurri arrivano da un periodo più positivo e nelle ultime tre partite hanno dato risposte importanti. Tuttavia, se fossi l'allenatore o il presidente della Juventus, vorrei proprio che il Napoli arrivasse a questa sfida con un'eccessiva sicurezza. Bisogna ricordare che si affronta una squadra attrezzata, innanzitutto per conquistare il quarto posto e poi, naturalmente, anche per puntare a obiettivi più ambiziosi. Se alcuni episodi fossero girati diversamente, la situazione avrebbe potuto essere un'altra. Per questo non parlerei di inerzia nettamente favorevole al Napoli e considero un errore pensare che gli azzurri si presentino a Torino da favoriti".
Napoli, Credendino: "La scelta di Allegri è stata molto problematica"
L'analisi si è poi concentrata sulle ambizioni stagionali del Napoli e sulle aspettative che accompagnano la squadra di Massimiliano Allegri. Secondo Credendino, il progetto azzurro è stato impostato soprattutto per garantire continuità e gestire la conclusione di un ciclo, più che per avviare immediatamente una nuova corsa allo Scudetto. "È giusto che la Juventus abbia determinate ambizioni, così come è giusto che le abbia il Napoli. Tuttavia, a inizio stagione non abbiamo mai parlato dello Scudetto come obiettivo degli azzurri. Il Napoli resta una squadra di vertice: ha vinto il campionato due anni fa e ha chiuso al secondo posto la scorsa stagione, quindi non ci si poteva aspettare di vederlo al settimo o all'ottavo posto. Allo stesso tempo, però, sapevamo come era stata costruita la rosa e quale fosse l'impostazione del progetto: un percorso piuttosto conservativo, che in qualche modo segnalava la fine di un ciclo. Lo ha detto anche Manna in un'intervista pubblicata nelle ultime ore: c'è la sensazione che si sia arrivati alla conclusione di un ciclo. Ed è una valutazione condivisibile. Ci sono giocatori in scadenza che non sono stati sostituiti e altri, per ragioni anagrafiche, che difficilmente possono garantire un ulteriore salto di qualità. Si spera che possano disputare un'ultima buona stagione, prima di lasciarli partire. Anche la scelta di un allenatore come Allegri, che è soprattutto un gestore di risorse, talenti e persone, va letta in questa direzione. Non è un progetto costruito per andare all'arrembaggio, ma per gestire le energie e accelerare nei momenti giusti. L'obiettivo era puntare al quarto posto, che però si è rivelato più complicato del previsto anche per la crescita delle altre squadre. La Roma, il Como, che sta diventando una certezza, l'Inter, il Milan e le altre concorrenti hanno reso la corsa ancora più difficile. Il Napoli, dunque, è partito con l'obiettivo di qualificarsi alla prossima Champions League e di raggiungere almeno i sedicesimi, per poi valutare il percorso nella stagione successiva. La scelta di questo allenatore, a mio avviso, è stata molto problematica. Detto questo, contro la Juve, al di là degli obiettivi fissati a inizio stagione, conteranno soprattutto quelli da perseguire oggi, considerando il momento delle due squadre e le esigenze concrete della partita".
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