Juventus.com - Quel giorno | Una Supercoppa a Pechino

19.01.2021 16:00 di Giovanni Spinazzola Twitter:    Vedi letture
Juventus.com - Quel giorno | Una Supercoppa a Pechino
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Fa caldo, a Pechino, d’estate. Caldissimo.

Non basta la pioggia che cade fortissimo, perché quel giorno è l’11 agosto, e quasi non si respira.

Non importa, però: sono tantissimi i tifosi sugli spalti dello stadio “Bird’s nest”, il monumentale impianto che solo 4 anni prima, proprio in quegli stessi giorni, ha animato i Giochi Olimpici e ospitato i trionfi dell’Uomo Fulmine, Usain Bolt.

Tutto è pronto per una grande passerella per il calcio italiano, che qui, a migliaia di chilometri da casa, assegna il primo trofeo della stagione, la Supercoppa. Di fronte, la Juve, che ha vinto lo Scudetto, il primo dopo anni, quello degli Imbattibili, e il Napoli, che proprio quegli Imbattibili è stato capace di superare, meno di tre mesi prima, il 20 maggio, a Roma, in Finale secca di Coppa Italia.

Ecco perché Juve-Napoli è l’antipasto migliore che la nuova stagione possa presentare: una stagione in cui dovranno essere protagoniste proprio queste due squadre, chiamate ognuna a confermare quello che di buono si è visto finora.

Ecco perché ci si aspetta spettacolo dalla sfida cinese, e così infatti è.

NON SI SCHERZA

Passano 25 minuti in cui le squadre sono lì, a capire come gestire le forze in questa stagione che il via non lo ha ancora preso, come fronteggiare caldo e pioggia che minano la concentrazione. Poi, al 27’, il flash: Behrami trova l’imbucata che taglia via tutta la difesa bianconera e lancia Cavani.

Il primo tentativo, a tu per tu con Buffon, è neutralizzato da Super Gigi, ma poi il sette in maglia azzurra trova lo spazio per calciare a rete, in una porta rimasta ovviamente sguarnita. Napoli avanti, Juve che deve rincorrere.

Non è una cosa, la rimonta, cui ci si abitua facilmente, specie dopo un campionato come quello appena vinto. E dopo una Finale di Coppa Italia come quella appena persa. Da Cavani a Cavani, da Roma a Pechino, il fantasma potrebbe materializzarsi, ma così non è, perché al minuto 37 ci pensa Asamoah a tirar fuori dal cilindro un gol spettacolare.

Per Asa non è una gara come le altre: è l’esordio in bianconero juventino, dopo 4 anni in bianconero a Udine. Si dice un gran bene di lui, e oggi, fra il dire e il fare, c’è la gran botta al volo sul cross di Vidal da destra a sinistra, che dal limite fulmina De Sanctis, rimbalzando proprio davanti a lui. Uno a uno, si riparte.

MA PIOVE, PIOVE...

Ma piove, a Pechino. Piove sulla festa della Juve che dura solo 4 minuti. Pandev, al 41’ ruba un pallone sulla tre quarti bianconera, vola verso Buffon e batte tutti, Gigi e difesa, con un tocco sotto che significa 2-1 per il Napoli: tutto da rifare, ancora.

Nel secondo tempo in campo c’è Vucinic, e il suo peso sulla partita lo fa sentire subito, dopo 4 minuti, quando il suo mancino scalda i guantoni di De Sanctis e si stampa sulla traversa. La Juve c’è, non molla e cerca il pari, ci va vicino anche Pirlo, su punizione, ma niente, lo score non si muove.

Occhio però, che il Napoli è li, non molla e aspetta il momento in cui potrebbe colpire per regalarsi il KO e pensare ad alzare la Coppa: un momento che, sebbene sembri materializzarsi con Hamsik e Cavani, non arriva.

Arriva invece, e siamo al 77’, il fallo in area di Fernandez proprio su Vucinic: rigore. Lo batte Vidal, palla a destra, portiere a sinistra. Gol. Due a due, e si avvicina il 90’.

Se guarderete quella partita su Juventus Tv a questo punto sentirete un: «E adesso andiamo a vincerla, ragazzi». Un grido che è più di un incoraggiamento, è una dichiarazione. E i ragazzi, a qualche decina di metri, sembrano sentirlo, questo grido: la partita cambia, definitivamente.

ANDIAMO A VINCERLA, RAGAZZI.

ANDIAMO A VINCERLA!

La Juve nei supplementari aggredisce un Napoli rimasto in 10 prima e in 9 poi, e dopo 7 minuti nei supplementari un cross di Pirlo da destra costringe all’uscita De Sanctis ad anticipare Bonucci. La palla però non la prende nessuno dei due, perché la deviazione decisiva, nella (sua) porta, è di Maggio. Il sorpasso si è concretizzato, la Supercoppa si avvicina, ma non è ancora vinta.

CLASSIC MATCH SUPERCOPPA | JUVENTUS-NAPOLI 4-2 DTS 2012

Tutto fantastico è quello che succede a un minuto dalla fine del primo overtime: Marchisio doma una palla dalla tre quarti con un tocco da Principino, un appoggio al volo per Vucinic, che conclude l’azione come è iniziata: con la bellezza. Palla morbida, che nella pioggia non prende peso e leggera si insacca, per un 4-2 che significa Coppa.

Piove ancora, a Pechino, ma sul primo trofeo della stagione bianconera è spuntato un sole bellissimo.