Juventus, addio Comolli: tutti i dettagli dell'accordo e della buonuscita dell'ex AD
La Juventus ha fornito ulteriori dettagli in merito alla risoluzione consensuale del rapporto con Damien Comolli, mettendo in chiaro gli aspetti economici che hanno accompagnato la separazione tra le parti. Una precisazione necessaria per comprendere meglio i termini dell'accordo raggiunto e le cifre coinvolte nell'operazione.
L'accordo tra Juventus e Comolli
La conclusione del rapporto tra il dirigente francese e il club bianconero è avvenuta attraverso un'intesa consensuale, definita dalla stessa società come un accordo straordinario e una tantum.
La Juventus ha infatti spiegato che la situazione non rientrava nei casi previsti dall'attuale politica di remunerazione aziendale, rendendo necessaria una procedura specifica per formalizzare la separazione.
Un'intesa fuori dalle procedure ordinarie
Come sottolineato dal club, l'accordo raggiunto tra le parti è stato considerato un caso eccezionale. Proprio per questo motivo è stato necessario l'intervento degli organi competenti della società.
L'attuale politica di remunerazione della Juventus, infatti, non prevedeva una disciplina specifica applicabile a una situazione di questo tipo. Per procedere con l'intesa è stato quindi richiesto il parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazioni, che ha approvato sia l'accordo sia la relativa deroga alle regole interne vigenti.
Il bonus da 850 mila euro che resterà a Comolli
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il bonus alla firma riconosciuto a Comolli al momento del suo ingresso in società. La Juventus ha chiarito che non richiederà la restituzione della somma, nonostante l'interruzione anticipata del rapporto.
Nel caso specifico, il bonus percepito dall'ex dirigente del Tolosa ammonta a 850 mila euro lordi. Una cifra che resterà nelle disponibilità di Comolli in virtù dell'accordo raggiunto con il club bianconero.
La decisione della Juventus di non richiederne la restituzione rappresenta uno degli elementi centrali dell'intesa siglata tra le parti e contribuisce a definire il quadro economico della separazione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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