Juve in crisi, squadra da ricostruire: tre esperti a confronto sul momento bianconero
Dopo la sconfitta di Genova contro i rossoblù, il dibattito di Tmw Radio si focalizza sul momento bianconero verso la sfida di domenica allo Stadium contro il Napoli. Secondo Giuliano Giannichedda "la Juventus deve tornare a fare la Juve. Spalletti non è stato accontentato sul mercato e, quando mancano giocatori importanti, emergono tutti i limiti della rosa – ha detto a Maracanà l'ex bianconero –. Contro il Genoa l'atteggiamento della squadra non è stato da Juve. Oggi non bisogna cambiare allenatore, ma costruire senza fretta, prendendo giocatori da Juve. Cambiare continuamente tecnici e dirigenti significa ripartire ogni volta da zero".
"Calcio troppo evoluto"
"La Juventus è una squadra inadeguata, con carenze enormi in attacco e in regia – le parole di Enzo Bucchioni –. La Juve è una squadra disconnessa, che non riesce a capire cosa vuole l’allenatore e a seguirlo in campo. Spalletti ha proposto un calcio troppo evoluto rispetto all'organico a disposizione. A Lecce, con un gioco più semplice, la squadra lo ha seguito meglio. Se il gruppo fosse vivo, ci sarebbero ancora margini per recuperare, ma così la situazione è preoccupante. Le difficoltà di Juventus e Milan durano ormai da anni, mentre altre squadre sono cresciute".
Organico e attenuanti
"La Juventus è stata costruita male e Spalletti non è stato accontentato sul mercato, nonostante avesse dato indicazioni precise già a gennaio – l'analisi in onda di Massimo Brambati –. Ci sono giocatori senza personalità, ma anche diverse attenuanti legate agli infortuni. Sono stati commessi errori nella costruzione della rosa e oggi emerge una confusione che coinvolge tutti, allenatore compreso. Cambiare tecnico rischierebbe di mettere in difficoltà anche chi arrivasse dopo: la Juve ha soprattutto una grossa difficoltà di campo, persino più evidente rispetto al Milan".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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