Altro che inversione di tendenza, il 69% dei nuovi acquisti in A è straniero

Altro che inversione di tendenza, il 69% dei nuovi acquisti in A è stranieroTuttoJuve.com
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di Alessio Tufano
Il focus del Corriere della Sera sottolinea come i club italiani continuino ad investire su prospetti esteri

Il calciomercato italiano continua a guardare soprattutto all’estero. Ad evidenziarlo sono i numeri analizzati dal Corriere della Sera, che fotografano una tendenza particolarmente marcata nelle operazioni concluse dalle società del nostro campionato dall'inizio dell'estate. Su 168 acquisti ufficializzati dall'inizio di giugno, conteggiando anche i giovani potenzialmente destinati ai settori giovanili, soltanto 52 riguardano calciatori italiani, pari al 31% del totale. Gli stranieri arrivati sono invece 116, ovvero il 69% dei nuovi innesti.

Poche prospettive di titolarità

Un divario che diventa ancora più significativo considerando il ruolo che potrebbe essere riservato ad alcuni dei giocatori del nostro paese trasferitisi durante questa sessione. Profili come Provedel, Liberali, Favasuli ed Ekhator, citati tra gli esempi, rischiano infatti di iniziare la stagione senza un posto da titolare. Secondo l'analisi, dietro alla maggiore propensione dei club a trattare con società straniere esistono anche motivazioni di carattere finanziario. Nelle operazioni tra due squadre italiane entra infatti in gioco la cosiddetta “stanza di compensazione”, il meccanismo virtuale amministrato dalle Leghe attraverso il quale vengono gestiti i flussi economici relativi ai trasferimenti. Quando una società presenta una posizione debitoria, per poter registrare una nuova operazione può essere necessario fornire garanzie finanziarie aggiuntive, attraverso strumenti come fideiussioni bancarie o assicurative. Un vincolo che non riguarda le trattative internazionali ma che può rendere più complessi gli affari tra club dello stesso campionato.