Infantino e il caso Balogun: il presidente Fifa sfiduciato dalla federazione tedesca

Infantino e il caso Balogun: il presidente Fifa sfiduciato dalla federazione tedescaTuttoJuve.com
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Ieri alle 23:20Altre notizie
di Marco Spadavecchia
Il caso Balogun sembra aver portato alla rottura definitiva da parte della federazione tedesca, che non appoggerà Infantino verso le elezioni del 2027.

Scende il consenso attorno a Gianni Infantino. La fiducia nei confronti del presidente della Fifa si sta sgretolando. E il cambio di passo arriva da più fronti: secondo quanto ricostruito dalla Bild, la federcalcio tedesca avrebbe deciso di non appoggiare la prossima candidatura dell'attuale numero uno del più importante organo federale del calcio, verso le elezioni del 2027.

Il caso Balogun

Il caso Balogun sembra aver portato alla rottura definitiva: la presenza dell'attaccante degli Stati Uniti, espulso ma comunque in campo contro il Belgio, è arrivata dopo la telefonata fra il presidente Donald Trump e Infantino. L'episodio ha sollevato sospetti sull'autonomia decisionale degli organi disciplinari Fifa, nonostante Infantino abbia precisato come la decisione sia arrivata da un organo completamente indipendente.
Secondo le informazioni raccolte dalla testata tedesca Bild, il direttore Fifa per l'Europa, l'azero Elkhan Mammadov, avrebbe contattato le 16 federazioni europee partecipanti al torneo iridato per chiedere loro di firmare una lettera di sostegno in vista della ricandidatura di Infantino al congresso Fifa previsto per il 18 marzo 2027 a Rabat. E la risposta è arrivata: il presidente della Dfb, Bernd Neuendorf, si sarebbe rifiutato di siglare. 

L'altro fronte contro Infantino 

L'altro fronte aperto è quello relativo al Comitato Olimpico Internazionale, di cui Infantino fa parte in virtù del suo ruolo alla guida della Fifa. Il Cio ha ricevuto un reclamo formale presentato dall'organizzazione britannica per i diritti umani FairSquare. A Infantino viene infatti contestata la violazione delle norme del Comitato Olimpico Internazionale sulla neutralità politica, in relazione ai rapporti sempre più stretti con Trump. Nonostante il malumore di alcune federazioni europee, tedesca in primis, la rielezione di Infantino non sembra a rischio: il numero uno della Fifa gode di un ampio sostegno fra le federazioni di Asia, Africa e Sud America.