Guerrero: "Quando indossi la maglia della Juventus ogni partita è decisiva". Bartel: “Domani ci attende una partita molto partita. Nazionale? Sono concentrata solo sulla Juve"
Isaac Guerrero e Julia Bartel hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions League contro il BK Hacken. Tuttojuve.com ha ripreso le loro parole in diretta .
Inizia a parlare Julia Bartel
Come hai vissuto questi tuoi primi due mesi in bianconero? Come li stai vivendo e, soprattutto, a che punto pensi sia il tuo inserimento in squadra e, in generale, la crescita del gruppo in questi primi mesi di lavoro?
"La verità è che questi primi mesi sono stati facili, perché l'ambiente ha cercato di far sentire la squadra a proprio agio. La cultura è molto simile a quella spagnola, le persone sono molto affettuose e sono stati mesi davvero intensi e positivi. Anche la squadra ha avuto una crescita costante, andando di meno in più. Stiamo vedendo che cresciamo giorno dopo giorno ed è questo ciò che conta".
Com'è l'affiatamento tra voi spagnole all'interno della squadra? Avete parlato del fatto, o vi ha stupito, che nessuna di voi sia stata convocata in Nazionale maggiore durante questa sosta, pur in un contesto molto competitivo come quello della selezione spagnola?
"Sì, alla fine qui siamo un bel gruppo di spagnole e per noi è tutto più semplice perché parliamo la stessa lingua e ci sosteniamo a vicenda. Per quanto riguarda la Nazionale, siamo totalmente concentrate sul club. Domani ci attende una partita molto importante. È chiaro che tutte le giocatrici aspirano ad andare in Nazionale, ma la nostra testa ora è solo sulla Juventus e sulla sfida di domani".
Quali sono i tuoi obiettivi personali? Visto che sei molto giovane e sei arrivata in un ambiente nuovo, a cosa punti e cosa ti renderebbe soddisfatta a fine anno?
"Voglio continuare a crescere come giocatrice e credo di essere nel posto giusto per farlo. A livello collettivo, l'obiettivo è vincere tutti i titoli possibili. Individualmente, come ho detto, voglio continuare a migliorare e a evolvermi. Sono ancora giovane, ma ho molta voglia di compiere ulteriori passi in avanti".
Dopo la vittoria contro il Napoli c'è molto entusiasmo. Questo entusiasmo potrà essere un punto di forza per la partita di domani?
"Sì, la vittoria contro il Napoli ci ha dato ottime sensazioni e ci farà sicuramente bene per la gara di domani. Credo che il risultato della partita contro il Benfica non rispecchiasse il reale lavoro fatto in campo, mentre il successo contro il Napoli ci dà la giusta spinta per affrontare questa grande sfida".
Hai detto di esserti trovata subito bene alla Juventus. C'è qualche compagna che ti ha aiutato particolarmente nell'inserimento, al di là del gruppo delle spagnole?
"Sì, come dicevo, avere compagne spagnole rende l'adattamento più immediato, ma devo dire che anche tutte le altre compagne ci hanno aiutato moltissimo a integrarci in fretta. Quando arrivi in un contesto diverso, è grazie al supporto di tutto il gruppo se le nuove arrivate riescono ad adattarsi velocemente, e questo poi si riflette positivamente nelle intese in campo".
Dopo la gara contro il Benfica si è parlato di un piccolo problema di concretezza negli ultimi 15 metri. Durante la settimana avete lavorato particolarmente su questo aspetto?
"Lavoriamo sempre per continuare a migliorare ogni singolo giorno. Siamo perfettamente consapevoli degli aspetti da correggere rispetto alla partita con il Benfica, ma non è un tema che ci crea ansia. Ci stiamo lavorando e la squadra sta crescendo molto sotto questo punto di vista".
Il gioco espresso dalla squadra in questa stagione è molto adatto alle tue caratteristiche. C'è qualcosa in cui pensi che dobbiate ancora migliorare, tu in primis e la squadra in generale?
"Sì, ci sono sempre cose da perfezionare. Io, a livello individuale, devo migliorare in diversi aspetti per aiutare la squadra, ma l'identità del nostro gioco è chiara e vogliamo continuare su questa strada. I risultati stanno arrivando e si vede che la squadra sta crescendo. Dobbiamo continuare a lavorare sui dettagli, ma abbiamo iniziato bene la stagione vincendo la Coppa e ottenendo riscontri positivi, quindi il percorso è quello giusto".
Inizia a parlare Guerrero
Può presentarci la partita, che tipo di avversario incontreremo e che sfida si aspetta domani sera?
"Domani ci attende un avversario di altissimo livello, campione in carica della propria lega e squadra estremamente competitiva. Ci metterà alla prova perché è una formazione molto verticale, con principi di gioco definiti e un reparto offensivo di grande qualità. Per noi sarà un test stimolante. La nostra sfida principale resta sempre quella di provare a imporre la nostra identità di gioco, pur affrontando un avversario aggressivo e verticale nella ricerca della profondità".
Considera questa partita decisiva? E, se non lo è, come la definirebbe arrivando da una sconfitta europea?
"Io credo che tutte le partite giocate dalla Juventus siano decisive, quindi sì, è una gara fondamentale. La squadra viene da una dinamica positiva, le ragazze si stanno esprimendo bene e mettono in pratica quanto proviamo. Nella prima gara di Champions contro il Benfica, pur di fronte a un avversario di livello, abbiamo disputato una buona prestazione, soprattutto nel primo tempo. Vogliamo dare continuità a queste sensazioni e tradurle in un risultato positivo. Trattandosi di un girone breve, ogni partita pesa di più, ma quando indossi la maglia della Juventus ogni impegno è decisivo e bisogna entrare in campo col piglio giusto".
Giocare in Svezia significa affrontare un calcio differente da quello italiano. Qual è l'aspetto che teme di più delle avversarie?
Come accennavo prima, è una squadra con caratteristiche simili a quelle che conosciamo del calcio nordico, storicamente capace di generare talento e competere ad alti livelli. Hanno un potenziale offensivo notevole, ma anche noi possediamo le qualità giuste e le nostre armi per ribattere colpo su colpo. Sarà una sfida davvero affascinante.
Ritiene che il livello della Champions League sia molto distante da quello del campionato italiano? La squadra deve alzare la qualità delle prestazioni in Europa rispetto a quanto basta in Italia?
"La mia esperienza nel calcio italiano non è ancora lunghissima, ma vedo un livello complessivo alto. Anche in campionato affrontiamo squadre organizzate come il Napoli e, nella gara con il Benfica, non ho notato un solco insuperabile. È chiaro che in Europa ci sono club strutturati per vertici assoluti, ma il campionato italiano ci garantisce un ottimo livello di preparazione per competere anche fuori dai confini nazionali. La strada intrapresa dal calcio italiano è quella giusta".
Le giocatrici mostrano grande convinzione nella proposta di gioco e nella vostra identità. Si aspettava che assimilassero i suoi concetti in così poco tempo o è stata una sorpresa?
"L'ho detto più volte: queste ragazze giocano il calcio che desiderano giocare. Noi dello staff forniamo stimoli, indicazioni e un contesto tattico, ma se l'attitudine a essere coraggiosi e propositivi non nascesse da loro, sarebbe impossibile. C'è stata una sintonia immediata tra staff e squadra. Sappiamo che nel calcio si può vincere, pareggiare o perdere, ma l'obiettivo è divertirci e dominare il gioco. Le ragazze sono coraggiose e determinate. Ci saranno momenti facili e meno facili, ma dobbiamo mantenere sempre viva questa ambizione. Sono davvero felicissimo del lavoro svolto finora".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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