Ferragosto caldo tra amichevoli e mercato

Ferragosto caldo tra amichevoli e mercatoTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Le big di Serie A completano i test all’estero prima del campionato: Milan in rivoluzione, Juve a caccia del portiere, Inter e Roma sistemano la rosa.

Una sorta di Erasmus calcistico per misurare ambizioni, condizione e qualità della rosa. A una settimana dall’inizio della Serie A 2026-27, quasi tutte le grandi del campionato hanno scelto avversari internazionali per effettuare l’ultimo collaudo della preparazione.

Juventus e Napoli rappresentano le eccezioni, mentre Milan, Inter e Roma saranno impegnate lontano dall’Italia. I risultati conteranno relativamente, ma prestazioni e indicazioni tattiche potranno incidere sulle decisioni della fase conclusiva del mercato. Ne parla il Giornale.

Milan, esame United durante la rivoluzione

Il Milan sarà impegnato in Polonia contro il Manchester United. Un test prestigioso, utile a verificare il lavoro di Rúben Amorim e la risposta di una squadra attraversata da numerosi cambiamenti,  la dirigenza rossonera starebbe valutando una profonda trasformazione della rosa. Dopo il prestito di Zachary Athekame al Lione, diversi giocatori vengono indicati lontani dal centro del nuovo progetto: Tomori, Terracciano, Odogu, Fofana, Bondo, Estupiñán, Nkunku e Gimenez.

La lista comprende quasi una formazione completa e racconta la volontà di modificare identità, gerarchie e struttura salariale. Non tutti i calciatori accostati all’uscita partiranno necessariamente, ma il messaggio appare evidente: Amorim vuole costruire una squadra più vicina alle proprie idee.

Il braccio di ferro su Leao

Il nome più importante è quello di Rafael Leao. Prima del Mondiale, il Milan lo avrebbe valutato circa 60 milioni di euro; ora la richiesta sarebbe scesa intorno ai 40, il Galatasaray viene indicato come il club più interessato, ma la destinazione non sembrerebbe entusiasmare il portoghese. Leao starebbe quindi rivalutando la possibilità di restare a Milano, mentre Amorim preferirebbe voltare pagina e utilizzare la sua cessione per finanziare altri acquisti. La situazione si è trasformata in un confronto tra volontà differenti. Il giocatore può rimanere soltanto se accetterà pienamente principi e richieste del nuovo allenatore. Il Milan, dal canto suo, dovrà evitare di cedere uno dei propri talenti principali a una cifra troppo bassa.

La partita contro lo United potrebbe offrire una nuova indicazione: convocazione, minutaggio e posizione tattica aiuteranno a comprendere quanto spazio esista ancora per il numero 10 nel nuovo corso.

Maignan, attesa per il ritorno

Un altro tema delicato riguarda Mike Maignan. Il portiere francese dovrebbe riunirsi al gruppo domenica dopo aver ottenuto alcuni giorni supplementari di riposo. Una parte della tifoseria non avrebbe apprezzato la sua assenza alle esequie di Franco Baresi, figura centrale nella storia milanista. Il successivo messaggio pubblicato sui social — «Non ascoltare gli altri, segui la tua strada» — è stato interpretato come una risposta indiretta alle critiche, anche se il portiere non ne ha chiarito il significato. Il caso va affrontato con cautela, evitando giudizi sulle ragioni personali dell’assenza. Resta però la necessità sportiva di ritrovare rapidamente il capitano e uno dei leader dello spogliatoio. In un Milan profondamente rinnovato, la sua presenza assume un peso ancora maggiore.

Juventus, Lucumí arriva ma manca il portiere

La Juventus ha già destinato gran parte delle risorse disponibili a Kolo Muani, Jeff Ekhator, Kerim Alajbegovic e Jhon Lucumí. Il difensore colombiano è atteso tra il fine settimana e lunedì per visite mediche e firma, l’operazione con il Bologna dovrebbe avere un valore vicino ai 20 milioni di euro. Lucumí ha indicato Torino come destinazione preferita e aggiungerà velocità, qualità nella costruzione e un’opzione mancina alla difesa di Spalletti.

Rimane però irrisolto il nodo della porta. Dopo la rottura con il PSG per il prestito di Zion Suzuki, la Juventus deve trovare un titolare attraverso un’operazione sostenibile.

Vicario non convince completamente Spalletti

Guglielmo Vicario è tornato in cima alla lista e il Tottenham potrebbe aprire a un prestito con diritto di riscatto. La soluzione non entusiasmerebbe però completamente Spalletti, che vorrebbe un profilo di livello superiore. Il problema è economico. Dopo gli investimenti effettuati negli altri reparti, la Juventus dispone di margini limitati e deve cercare un’occasione senza compromettere ulteriormente il bilancio.

Alisson rappresenterebbe un salto di qualità, ma ingaggio e cartellino appaiono difficilmente sostenibili. Andriy Lunin richiede l’apertura del Real Madrid, mentre Anatoliy Trubin avrebbe una valutazione elevata.

Carnevali e Massara devono trovare un equilibrio tra le richieste dell’allenatore e la sostenibilità dell’operazione. A pochi giorni dal campionato, però, anche il tempo è diventato un costo.