Fattore Weston per la Juventus. Corsport: "Jolly McKennie per interpretare il doppio modulo"
La scelta dell’assetto accompagnerà fino all’ultimo la preparazione della Juventus alla sfida in casa della Roma. Il nodo tattico resta aperto - riferisce il Corriere dello Sport -, ma nella rosa bianconera c’è un elemento capace di offrire soluzioni multiple: Weston McKennie.
Il centrocampista statunitense rappresenta una risorsa preziosa per la flessibilità che garantisce. Un esempio si è visto allo Stadium contro il Napoli allenato da Conte: in quella circostanza McKennie ha interpretato due ruoli nella stessa partita. In fase di non possesso si è allargato a destra per coprire la corsia, mentre con la palla tra i piedi si è accentrato sulla trequarti per supportare David nello sviluppo offensivo. Un movimento che consentiva alla squadra di passare dal 3-4-2-1 in copertura al più tradizionale 4-2-3-1 quando si trattava di costruire l’azione.
La sua duttilità non si limita alla linea mediana. Nell’ultimo impegno di Champions League, complice l’assenza dei terzini, è stato adattato nella linea difensiva a quattro, occupandosi anche della marcatura di Yilmaz. Non solo lavoro oscuro: nella stessa gara ha trovato la via del gol con un colpo di testa che ha fissato il momentaneo 3-0.
Il rendimento stagionale certifica il peso specifico del suo contributo. Sono già otto le reti messe a segno, equamente divise tra campionato (4) e Champions League (4), tutte arrivate sotto la gestione di Luciano Spalletti.
In attesa di capire quale modulo verrà scelto, una certezza c’è: McKennie resta l’elemento capace di adattarsi a ogni esigenza tattica, diventando di fatto il valore aggiunto della Juventus.
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