Euro 2032, il Via del Mare di Lecce verso la chiusura del cantiere
Il progetto di riqualificazione del Via del Mare di Lecce si lega, inevitabilmente, alla possibilità di ospitare alcune partite degli Europei 2032. E in vista della competizione che Italia e Turchia organizzeranno insieme, la Figc ha inviato alla Uefa, a fine settembre, i dossier degli stadi ritenuti idonei a proseguire il percorso di candidatura. Tra gli impianti inseriti, oltre allo Stadium di Torino (al momento l'unico impianto italiano già conforme ai requisiti) c'è anche lo stadio di Lecce.
I lavori e il punto da Lecce
I lavori al Via del Mare procedono secondo programma, con la chiusura del cantiere prevista entro dicembre. A fare il punto sulla candidatura è stato il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani, intervenuto a La politica nel pallone su Rai Gr Parlamento. Per il presidente giallorosso, essere entrati nella lista degli stadi candidati rappresenta già un risultato significativo. "Intanto essere nel gruppo degli stadi è già un traguardo – ha commentato Sticchi Damiani –. Siamo felici di aver superato brillantemente, grazie anche al fondamentale supporto dell'amministrazione comunale, questo primo step".
Il nodo capienza
La candidatura del Via del Mare presenta però anche alcune difficoltà, a partire dalla capienza dell'impianto, che può ospitare 32mila spettatori. Una dimensione che, come sottolinea Sticchi Damiani, non permette a Lecce di partire in una posizione di vantaggio. "Non siamo favoriti anche per un fatto legato alle dimensioni, perché 32mila posti sono il minimo sindacale per questa competizione. Ci sono però diversi stadi che esistono solo sulla carta, mentre il Via del Mare è uno stadio già esistente, pronto e che risponde a tutti i requisiti" le parole del presidente del Lecce.
Direttore: Claudio Zuliani
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