Elezioni FIGC, Malagò o Galliani: Cagliari, Sassuolo e Venezia non hanno ancora scelto chi votare

Elezioni FIGC, Malagò o Galliani: Cagliari, Sassuolo e Venezia non hanno ancora scelto chi votareTuttoJuve.com
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di Fabiola Graziano
Con un comunicato congiunto apparso sui rispettivi canali ufficiali, le tre società italiane hanno annunciato di non aver ancora preso una decisione.

La FIGC non ha ancora un presidente e, in attesa di conoscere il risultato delle elezioni ufficiali del prossimo 14 dicembre, attualmente i candidati all'ambito ruolo solo due. Si tratta del commissario straordinario Giovanni Malagò e dell'ex ad di Milan e Monza Adriano Galliani. Al momento però, nessuno dei due potrebbe aver raggiunto il numero necessario di consensi da parte dei club di Serie A chiamati a votare. Difatti, nonostante le indiscrezioni riportate ieri da La Gazzetta dello Sport, secondo cui Malagò avrebbe già ottenuto il voto a favore di ben 11 società italiane che gli garantirebbe la vittoria, oggi è stato divulgato un comunicato congiunto da parte di Cagliari, Sassuolo e Venezia, che hanno annunciato di non aver ancora scelto il candidato da sostenere nella corsa alla presidenza.

Il comunicato congiunto dei tre club

"Cagliari Calcio, U.S. Sassuolo Calcio e Venezia FC condividono l’importanza di un confronto sui programmi e sulle prospettive del calcio italiano in vista della prossima elezione del Presidente della FIGC - si legge nella nota apparsa sui siti delle tre società - I tre Club non hanno al momento espresso il proprio sostegno ad alcuna candidatura e intendono approfondire le proposte per il futuro della Federazione prima di definire il proprio orientamento. Nel confermare la stima per Adriano Galliani e Giovanni Malagò, figure di riconosciuta autorevolezza ed esperienza, i Club ritengono centrale conoscere le priorità dei rispettivi programmi, le riforme proposte e le modalità con cui intendono realizzarle. Con questo spirito, esprimono la propria disponibilità ad un confronto aperto e costruttivo con entrambi, nell’interesse dell’intero movimento calcistico italiano".