Il 3-5-2 riaccende la Juve, ma la ripresa lascia forti dubbi

Il 3-5-2 riaccende la Juve, ma la ripresa lascia forti dubbiTuttoJuve.com
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Oggi alle 08:20Altre notizie
di Fabio Moretti
Juventus, Douglas Luiz riaccende la squadra: Spalletti ritrova solidità e fiducia, ma la ripresa lascia dubbi

La Juventus torna a vincere, ritrova la porta inviolata e soprattutto dimostra di avere ancora la volontà di seguire Luciano Spalletti. Il successo per 2-0 sul campo del Lecce rappresenta una risposta importante in un momento delicato della stagione, caratterizzato da risultati deludenti, difficoltà offensive e numerose assenze.Il grande protagonista è Douglas Luiz, autore di un gol e un assist, ma le indicazioni positive non si fermano alla prestazione del brasiliano. La squadra ha mostrato maggiore attenzione difensiva, una migliore organizzazione tattica e soprattutto la capacità di interpretare il primo tempo con determinazione.

Resta però un problema evidente: la Juventus continua a faticare quando deve gestire il vantaggio e mantenere il controllo della partita per novanta minuti.

Il 3-5-2 offre nuove certezze

La scelta tattica del tecnico ha avuto un ruolo fondamentale. La Juventus si è presentata con una difesa a tre composta da Gatti, Bremer e Lucumí, con Kalulu e Cambiaso sulle corsie esterne. A centrocampo Douglas Luiz ha assunto il ruolo di regista, affiancato da McKennie e Koopmeiners. Davanti, spazio alla coppia Kolo Muani-Woltemade.Il sistema ha permesso alla squadra di occupare meglio il campo e di limitare le ripartenze avversarie. La presenza di due centravanti ha inoltre costretto i difensori del Lecce a mantenere maggiore attenzione, liberando spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Kolo Muani e Woltemade non hanno segnato, ma il loro lavoro ha contribuito a creare le condizioni per una Juventus più equilibrata. Un aspetto importante, soprattutto considerando il momento attraversato dalla squadra.

Koopmeiners lotta, Cambiaso ritrova brillantezza

Tra le indicazioni positive ci sono anche le prestazioni di Koopmeiners e Cambiaso secondo Gazzetta.L'olandese non ha brillato particolarmente sul piano della qualità offensiva, ma ha garantito presenza nei contrasti e nella conquista delle seconde palle.Un lavoro meno appariscente, ma utile per mantenere equilibrio nella zona centrale.Cambiaso, invece, ha mostrato segnali incoraggianti sul piano fisico e della partecipazione alla manovra.L'esterno ha cercato di accompagnare l'azione, offrendo una soluzione importante sulla fascia.

La Juventus ha bisogno di ritrovare anche questi giocatori, soprattutto in un periodo nel quale le alternative sono limitate secondo Gazzetta.

Il secondo tempo riapre i dubbi

La ripresa ha mostrato una Juventus differente. Il Lecce ha modificato il proprio assetto tattico, aumentando la presenza a centrocampo e cercando di limitare l'influenza di Douglas Luiz.La squadra di Spalletti ha progressivamente perso metri, abbassando il proprio baricentro e rinunciando a una parte della propria iniziativa. La qualità nella gestione del pallone è diminuita, mentre il Lecce ha trovato maggiore continuità nelle proprie azioni offensive.Il risultato non è mai stato realmente compromesso, ma la Juventus ha dato la sensazione di voler soprattutto difendere il doppio vantaggio.

Il 3-5-2 ha offerto maggiore equilibrio.

La difesa ha mantenuto la porta inviolata e lo spogliatoio ha dato una risposta importante a Spalletti. Resta però il limite della gestione della ripresa, un problema che potrebbe diventare pericoloso contro avversari di maggiore qualità.La Juventus ha finalmente ritrovato una base sulla quale lavorare, ma deve ancora dimostrare di poter costruire qualcosa di duraturo. Il primo passo è stato compiuto a Lecce.Il secondo dovrà arrivare a Genova.

Perché la vera svolta non consiste nel vincere una partita, ma nel trasformare una vittoria nell'inizio di una nuova continuità.