Discreti: “La Juve deve sacrificare i giovani. Per tornare al vertice servono tre colpi di livello”

Discreti: “La Juve deve sacrificare i giovani. Per tornare al vertice servono tre colpi di livello”TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi
Stefano Discreti analizza il mercato della Juventus: dalla cessione di Daffara al Parma ai contatti per Svilar, fino ai rinforzi necessari per colmare il gap con Inter e Napoli.

Intervenuto ai microfoni di Fuori di Juve su Radio Bianconera, Stefano Discreti ha commentato le strategie di mercato della Juventus, soffermandosi innanzitutto sulla cessione del giovane portiere Daffara al Parma.

Secondo il giornalista, il club bianconero sarà costretto a fare alcuni sacrifici per raggiungere l'equilibrio economico: "Si sacrificano i giovani di valore per andare avanti. Fino a quando non arriverà il pareggio di mercato, questa sarà la strada, con la speranza di non doverli rimpiangere. A Parma il titolare resta Suzuki, che ha molto mercato, e l'arrivo di Daffara potrebbe rappresentare una tutela in caso di una cessione del giapponese".

"Giocatori come Martinez e Kessiè per rilanciare la Juve"

Discreti ha poi affrontato il tema del possibile interesse della Juventus per Mile Svilar, spiegando come i contatti possano essere nati anche attraverso gli stessi procuratori del portiere della Roma e di Emiliano "Dibu" Martinez: "Il mercato funziona anche così. Gli agenti curano più giocatori e, parlando di Martinez, è possibile che sia stato fatto anche un sondaggio per Svilar. La Roma ha bisogno di realizzare plusvalenze, mentre la Juve cerca un portiere: è plausibile che ci sia stata una richiesta di informazioni".

Infine, Discreti ha invitato i tifosi a mantenere aspettative realistiche sul mercato bianconero. A suo avviso, il divario con Inter e Napoli resta significativo e serviranno almeno tre innesti di alto livello per tornare a competere ai vertici: "Se arrivano profili come Muharemovic, Lucumí e un altro rinforzo, puoi puntare al ritorno stabile in Champions League. Se invece prendi giocatori come Martinez, Kessié e Icardi, allora puoi ambire a qualcosa di più, perché oltre alla qualità portano anche personalità e carisma. Il Kessié visto al Mondiale per Club lo prenderei subito: in Serie A può fare la differenza, anche se dovrebbe accettare un importante sacrificio economico rispetto all'ingaggio percepito in Arabia Saudita".