Derby della Mole, tifoso juventino gravemente ferito negli scontri, la situazione

Derby della Mole, tifoso juventino gravemente ferito negli scontri, la situazioneTuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve
Scontri prima del Derby della Mole: un tifoso juventino di 36 anni è in coma farmacologico. Indagini aperte sulla dinamica del ferimento.

Il Derby della Mole si trasforma in una serata di violenza e paura. Prima del fischio d’inizio della sfida tra Torino e Juventus, gli scontri tra gruppi ultras e forze dell’ordine hanno lasciato a terra Marco Leonardo Basoccu, tifoso bianconero di 36 anni, oggi ricoverato alle Molinette in coma farmacologico.

L’uomo, commercialista residente a Milano ma originario di Casale Monferrato, ha riportato un grave trauma cranico. Le sue condizioni vengono definite stabili, ma la prognosi resta riservata.

Secondo la ricostruzione della questura, Basoccu sarebbe stato colpito da una pietra lanciata durante i tafferugli. Una versione che però la famiglia contesta apertamente.

La versione della famiglia: “Colpito da un lacrimogeno”

Il padre Pierluigi sostiene infatti che il figlio sia stato raggiunto da un lacrimogeno sparato durante le operazioni di contenimento della polizia. «Ci sono duecento ragazzi pronti a testimoniare, mio figlio è stato colpito da un lacrimogeno, uno accanto a lui ha sentito un grande tonfo e ha visto Marco crollare sull’asfalto...a Milano ha trovato il gruppo dei Viking, non sono fanatici, sono persone assolutamente pacifiche, semplicemente tifosi...», racconta il padre.

Al momento non esistono immagini o video in grado di chiarire con precisione quanto accaduto nei pressi dello stadio Grande Torino. I primi riscontri medici, inoltre, non avrebbero evidenziato ustioni o segni compatibili con l’impatto diretto di un lacrimogeno.

Guerriglia prima della partita

Gli incidenti sono scoppiati nell’area che conduce al settore ospiti dello stadio. Per alcuni minuti la situazione è degenerata rapidamente: tra tifosi granata e juventini sono volati sassi, bottiglie e altri oggetti contundenti, mentre le forze dell’ordine hanno cercato di separare i gruppi utilizzando lacrimogeni. In quel contesto Basoccu è caduto a terra, ferito gravemente alla testa. Secondo il padre, la violenza dell’impatto escluderebbe l’ipotesi di una semplice bottiglia. «Gli hanno spaccato la testa nel senso letterale del termine, la botta è stata talmente forte che l’ha buttato giù come un tronco colpito da un fulmine... una bottigliata non ti sfonda la calotta cranica».

Procura al lavoro sulla dinamica

La Procura di Torino ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di lesioni gravi. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’esatta sequenza degli eventi e individuare eventuali responsabilità. Marco Basoccu aveva raggiunto Torino da Milano a bordo di uno dei pullman del gruppo ultras Viking. Durante gli scontri, secondo diverse testimonianze, sopra le teste dei tifosi sarebbero stati lanciati numerosi oggetti da entrambe le fazioni.

Derby segnato dalla paura

Le tensioni hanno avuto ripercussioni anche all’interno dello stadio. Il settore ospiti si è progressivamente svuotato dopo il ferimento del tifoso juventino, mentre parte della curva granata ha lasciato gli spalti in segno di solidarietà.

Davanti all’ospedale Molinette si sono radunate circa 200 persone senza particolari problemi di ordine pubblico.

Il bilancio degli incidenti parla finora di otto arresti, tutti tra i tifosi juventini, undici Daspo emessi e almeno sei agenti rimasti feriti o contusi, questo lo riporta Gazzetta.