De Rossi a DAZN: "Partita di qualità e di cuore. Abbiamo battuto Spalletti e Gasperini, sono mostri sacri"
Daniele De Rossi ha commentato il successo sulla Juventus ai microfoni di DAZN. Le parole del tecnico del Genoa:
Per l'avversario, per il maestro che c'era in panchina dall'altra parte, per completezza a livello tattico, a livello di compattezza e difensiva secondo tempo, a livello di anche sacrificio fisico, è la prestazione più completa da quando è a Genova o quanto vicino ci va?
"Completa perché abbiamo tenuto botta un po' meglio questa partita rispetto alle ultime, ma l'aveva fatto bene, secondo me, molto bene contro la Fiorentina anche, ma anche altrove abbiamo fatto ottime partite. Eh però sicuramente là, insomma, il coefficiente di difficoltà era abbastanza alto per tutte le cose che hai citato tu, e però è stata una partita, sai, bella, di cuore, di di spirito, anche con qualche bella giocata, sono veramente molto contenti."
La partita l'hai vinta attaccando in un certo modo, perché poi con la Juve bisogna sì difendere bene, ma bisogna anche attaccare.
"Ma abbiamo valutato, insomma, le caratteristiche. Tommaso doveva entrare, volevo farlo giocare a tutti i costi perché lo vedevo che si allenava bene, aveva passato un periodo in cui aveva giocato di meno e volevo metterlo in condizioni di non avere sempre l'uomo attaccato al sedere, no? Quindi lo abbiamo portato un po' dalla parte opposta di dove gioca spesso, più spesso, da dove c'era, insomma, cercando di lasciare un po' isolato e portarlo in una zona dove sia Bremer che Gatti avevano già un uomo. Quindi questa era un po' la giocata e poi un po' per le caratteristiche dei nostri avversari che sono molto forti nell'aggressività quando sei spalle alla porta, per un po' per le caratteristiche del gioco che sta prendendo il regolamento, come ho detto prima, secondo me adesso con questa, diciamo, soglia un po' più alta del fischio dell'arbitro, giocare addosso al giocatore è controproducente, ti fischiano meno falli, è più difficile prendere un fallo, è più difficile girarsi, quindi abbiamo cercato di attaccare lo spazio nei contromovimenti e poi dopo questa è l'idea, poi ci sta una partita di qualità e di cuore di tutti i giocatori che hanno preso parte alla partita che sono stati meravigliosi. Mi piace perché abbiamo fatto cinque o sei cambi, mi sembra, rispetto all'ultima partita, ne faremo altri per andare a giocare una partita importantissima a Lecce, ma è proprio è proprio il coronamento di un lavoro fatto dai ragazzi, da loro. Vítinha, che da più mesi non giocava, non ha saltato un allenamento nonostante giocasse meno l'anno scorso e soprattutto quanto sono stati vicini tra di loro e anche a noi nei momenti in cui era tutto un po' più difficile e però, insomma, siamo ancora agli inizi e tornare ai momenti brutti non ci vuole niente, quindi bisogna tenere alta l'attenzione."
E chissà se il De Rossi calciatore si sarebbe mai immaginato di battere un giorno in casa Spalletti?
"Eh, che De Rossi calciatore. Io ho pensato a fare questo lavoro molto molto presto, penso dai già 25-26 anni già lo immaginavo, ci pensavo saltuariamente, poi più più invecchiavo e più pensavo a quella che sarebbe dovuta essere la seconda carriera e questo è un gioco di squadra, io non batto nessuno, però sfido, sfido questi questi mostri sacri che per me significano tanto, abbiamo vinto contro Spalletti, abbiamo vinto contro Gasperini, è proprio sono quelli che io stimo tanto, che ammiro, che spio e che e che cerco, a cui cerco di rubare qualcosa, quindi fa piacere, ma poi, insomma, io penso che sia quando vinco che quando perdo ho meno responsabilità di quelle che che mi date a volte, perché la differenza, soprattutto stasera, l'hanno fatta i giocatori."
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