Damiani avvisa il Napoli: "Meglio di Max Allegri non c'è nessuno"

Damiani avvisa il Napoli: "Meglio di Max Allegri non c'è nessuno"TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Oscar Damiani analizza le difficoltà di Milan e Napoli, difende Allegri, critica Lucca e promuove la Lazio di Gattuso. Le sue parole anche sul caso De Bruyne.

Oscar Damiani, procuratore sportivo ed ex calciatore di Napoli e Juventus, è intervenuto ai microfoni di "1 Football Club", programma condotto da Luca Cerchione su 1 Station Radio, affrontando diversi temi legati al calcio italiano. Dalla crisi del Milan dopo la sconfitta contro il Ferencváros alle difficoltà del Napoli, passando per il futuro di Massimiliano Allegri, il rendimento di Lorenzo Lucca e la sorprendente stagione della Lazio di Rino Gattuso. L'ex attaccante ha espresso giudizi netti, soprattutto sulla qualità delle rose e sulla necessità di dare fiducia agli allenatori.

Milan, Damiani: "Questa squadra ha dei limiti"

La sconfitta del Milan contro il Ferencváros in Europa League ha alimentato le critiche nei confronti della formazione rossonera. Damiani esclude però che alla base della prestazione ci sia uno scarso interesse per la competizione europea.

"No, assolutamente no. Non ci si può disinteressare di una competizione europea: se non si ha interesse a disputarla, tanto vale non parteciparvi. Il problema è che questa squadra ha dei limiti. Ci sono tanti giovani e non ci sono più i campioni che avevano in passato. Il livello del calcio europeo è molto alto e anche le squadre che magari non appartengono alla prima fascia hanno grande fisicità e velocità. Il Milan, come tante altre squadre italiane, fatica a reggere il ritmo delle competizioni internazionali."

L'ex calciatore non ritiene che le responsabilità della situazione possano essere attribuite principalmente all'allenatore Ruben Amorim.

"No, non me la sento di dare la colpa all'allenatore. Ovviamente anche lui ha le sue responsabilità, però mi pare che non ci siano più i campioni del passato. Questo è un dato di fatto. Ci sono buoni giocatori, ma quando ci si confronta a livello europeo si incontrano avversari altrettanto bravi e forti, anche appartenenti a squadre che magari non sono di primissimo livello. Di conseguenza, tutto diventa più difficile."

Damiani sul futuro di Amorim e sulle responsabilità del Milan

Interrogato sulla possibilità di continuare a dare fiducia al progetto tecnico di Amorim, Damiani ha invitato a valutare anche il lavoro quotidiano e le scelte della dirigenza.

"Non lo so. Bisognerebbe essere a Milanello e assistere agli allenamenti per capire meglio la situazione. Certamente il livello dei giocatori, come dicevo, non è altissimo, ma non voglio neppure penalizzare troppo l'allenatore. Bisognerebbe fare qualcosa in più e anche la società ha le sue responsabilità. Quando le cose vanno bene, la società ha i suoi meriti, quando vanno male, deve riconoscere anche i propri demeriti. Mi dispiace dirlo da tifoso milanista, ma le cose stanno così."

Sul mercato di gennaio, il procuratore ritiene che i rossoneri abbiano bisogno di rinforzi in diversi settori della rosa, pur riconoscendo le difficoltà economiche del calcio italiano.

"È difficile dirlo. Credo che ci sia bisogno di intervenire un po' in tutti i reparti. Poi bisogna avere la disponibilità economica, perché per acquistare giocatori importanti, capaci di fare la differenza, servono cifre considerevoli. Oggi le squadre italiane non hanno le disponibilità economiche di un tempo. Abbiamo proprietà straniere che hanno investito, ma secondo me non sempre lo hanno fatto nel modo giusto. Di conseguenza, il nostro calcio fatica, soprattutto a livello internazionale."

Napoli, Damiani boccia Lucca: "Forse è più adatto a una squadra di provincia"

Il discorso si è poi spostato sul Napoli e su Lorenzo Lucca. Damiani era già stato critico nei confronti dell'attaccante in una precedente intervista, quando aveva espresso dubbi sulla sua personalità e sulla capacità di imporsi in una piazza particolarmente esigente.

Il procuratore ha confermato la propria valutazione, distinguendo le qualità tecniche del calciatore dalle caratteristiche necessarie per affermarsi in una squadra come quella partenopea.

"Lucca è un buon calciatore, ma Napoli è una città esigente. È una piazza che ha avuto grandissimi campioni e ha vinto tanto. Io ci sono stato quattro anni e conosco un po' l'ambiente. Per giocare lì ci vuole una grande personalità. Lucca è un buon giocatore, ma forse è più adatto a una squadra di provincia. Napoli non è una piazza qualsiasi: bisogna avere davvero tanta personalità, oltre a qualità tecniche e atletiche. Ripeto, il ragazzo è un buon giocatore, ma secondo me gli manca qualcosa per giocare nel Napoli. È un calciatore discreto, ma tra essere discreti e diventare campioni c'è una bella differenza."

Napoli, fiducia totale in Allegri: "Meglio di Max non c'è nessuno"

Nonostante il momento complicato attraversato dal Napoli, Damiani continua a considerare Massimiliano Allegri l'allenatore più indicato per rilanciare la squadra.

"Me lo auguro. Sono amico di Max, lo stimo molto e ho fatto tanto per la sua carriera. Il Napoli, in questo momento, sta attraversando una fase difficile e vedremo che cosa succederà. Però penso che, se c'è qualcuno che può rilanciare la squadra, sia proprio Massimiliano Allegri."

Alla domanda se, nei panni del presidente Aurelio De Laurentiis, prenderebbe in considerazione un cambio in panchina, l'ex calciatore ha risposto senza esitazioni.

"Io non cambierei. Meglio di Max non c'è nessuno e cambiare tanto per cambiare non credo che valga la pena. Gli darei fiducia e, alla fine della stagione, farei le mie valutazioni."

Lazio, Damiani elogia Gattuso e crede nella rimonta del Napoli

Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà la Lazio, capolista con 28 punti contro i 14 della formazione partenopea.

Damiani ha riconosciuto i meriti del lavoro svolto da Rino Gattuso e dalla società biancoceleste, senza escludere una risalita del Napoli nella corsa alle posizioni europee.

"All'inizio della scorsa stagione non avrei scommesso neanche una lira sulla Lazio, però devo dire che Gattuso ha lavorato bene e anche la società ha fatto ottimi investimenti. Il campionato è ancora molto lungo e sono convinto che il Napoli rientrerà in corsa per le posizioni che valgono la Champions League. Questa Lazio, comunque, sta facendo molto bene: merito di Gattuso e di una società che sta lavorando nel modo giusto."

Sul confronto tra Gattuso e Allegri, Damiani ha sottolineato le differenti situazioni delle rispettive squadre, invitando a non formulare giudizi definitivi.

"Questo non lo so. Sono due allenatori di ottimo livello, ma diversi tra loro. In questo momento Rino ha una squadra che sta dando il massimo, mentre Max sta ottenendo qualcosa in meno. Però il campionato è ancora molto lungo e non vorrei dare giudizi affrettati: c'è ancora tempo per recuperare."

Napoli, Damiani sul litigio Lucca-De Bruyne: "Una scena brutta da vedere"

Nella parte conclusiva dell'intervista, Damiani è tornato sulle tensioni nello spogliatoio del Napoli, soffermandosi sul litigio tra Lorenzo Lucca e Kevin De Bruyne.

L'ex attaccante ha criticato l'episodio, pur evitando di attribuire responsabilità esclusivamente a uno dei due giocatori e ridimensionando le possibili conseguenze della discussione.

"È una scena brutta da vedere, una cosa che non dovrebbe mai accadere. Io ho giocato per tanti anni e qualche volta è successo anche a me, nel corso della carriera, di avere discussioni con i compagni. L'importante è che tutto rimanga circoscritto a un momento di tensione, che i giocatori si chiariscano e che la società intervenga, se necessario. Non penso, comunque, che sia una cosa grave: l'importante è che venga superata e dimenticata."