Damascelli: "La Juve è finita, manca una figura autorevole ed autoritaria"

Damascelli: "La Juve è finita, manca una figura autorevole ed autoritaria"TuttoJuve.com
Oggi alle 11:35Altre notizie
di Giuseppe Giannone
Tony Damacelli prova ad analizzare il momento critico della Juventus, mostrando profondo pessimismo sulle possibilità di ripresa dei bianconeri.

Direttamente dalle pagine de "Il Giornale", Tony Damacelli prova ad analizzare il momento critico della Juventus, mostrando profondo pessimismo sulle possibilità di ripresa dei bianconeri. 

Damascelli: "La Juventus è finita"

"Vado al sodo: la Juventus è finita, quella di Spalletti e quella degli ultimi anni, gestioni contabili e tecniche, scriteriate, su tutto, la mancanza di una figura autorevole ed autoritaria: Boniperti, Giraudo, i due Agnelli, Gianni e Umberto. Eredi e successori si sono dimostrati o famigliari tifosi o manager incompetenti, alcuni con interessi privati. Il problema della Juve non sono gli assenti ma i presenti. La goffa elucubrazione di Genova (le parole di Spalletti nel post partita, ndr) è il sintomo di una confusione di idee o di una rassegnazione. Non c’è un solo calciatore che sia migliorato, non è questione di carattere o di cattiveria, fanno comodo quando spunta la crisi”. 

Damascelli: "Spalletti alla Juve ha fatto il suo tempo"

"Angelo Massimino, presidente del Catania, al ds che gli segnalava come alla squadra mancasse l’amalgama, replicò: «L’amalgama? Accattàmola!». Non c’è molta differenza con l’attuale stato delle cose juventine. Spalletti ha fatto il suo tempo a Torino, non perché non sia capace, serio, ma perché lui sta alla Juve come un rapper al concerto di capodanno”.