D’Aversa in conferenza stampa: "Abbiamo mostrato ai nostri tifosi il dna del Toro"
Roberto D'Aversa ha parlato in conferenza stampa al termine della gara con la Juventus. TuttoJuve.com riporterà le sue parole in diretta:
Cosa è mancato stasera?
"Nel primo tempo non abbiamo fatto benissimo: sul gol eravamo in 7 contro 3 giocatori della Juve, poi con i subentri e l'ingresso di Casadei abbiamo ripreso la partita. La Juve voleva vincere il derby, a prescindere dalla classifica e dai risultati delle altre. Il percorso in casa è stata importante, abbiamo mostrato ai nostri tifosi il dna del Toro, è stata la partita dell'amore della squadra verso i tifosi e viceversa".
Il suo desiderio è rimanere al Toro?
"Il futuro, per me, era la gara di questa sera. Sono stato chiamato per raggiungere un obiettivo ed è stato raggiunto. Il presidente Cairo si era raccomandato di non finire come l'anno scorso e così è stato. Ci siamo incontrati nel suo ufficio: indipendentemente dalla sua decisione, lo ringrazierò sempre per avermi permesso di allenare il Toro e ne sono orgoglioso"
Vuole restare?
"Nel momento in cui sono stato chiamato e abbiamo fatto un contratto di 4 mesi, a presidente e direttore dissi che avrei fatto di tutto per fargli cambiare idea"
Dove si può migliorare?
"Partire dal ritiro è importante. Con il pari di oggi chiudiamo con 1,5 di media e volevamo portare il Torino dove merita"
Cosa si porterà dietro di questi mesi?
"L'ingresso in campo di oggi me la porto dietro, non avevamo mai giocato con il nostro pubblico allo stadio. Tutto ciò che è successo dopo ha smussato l'entusiasmo, mi sarebbe piaciuto godermela senza problemi. Siamo contenti di aver chiuso da imbattuti in casa nel nostro percorso. Si pensava che senza pubblico e senza contestazioni era un vantaggio, oggi però con la loro spinta siamo riusciti a recuperare la partita".
Ha detto qualcosa alla squadra?
"Domattina qualcuno non potrà essere al Filadelfia per impegni o convocazioni Nazionali, ma ho dato l'appuntamento per domani mattina per salutare me e lo staff. Li ho ringraziati tutti, sono orgoglioso per come si sono messi a disposizione. Eravamo a 3 punti dalla zona retrocessione e si era perso 3-0 a Genova con espulsione di Ilkhan, fare risultati con gli stessi ragazzi significa che con passione e volontà di giocare da squadra si può fare qualsiasi risultato. Il rammarico è che non siamo riusciti a dimostrarlo prima, oggi volevamo lasciare un bel ricordo di noi. Non era semplice fare ciò che si è fatto, ma è solo merito dei ragazzi e sono orgoglioso di averli allenati"
Ha visto Cairo e Petrachi?
"E' successo spesso di non incontrarci per le varie conferenze post-gara. Non abbiamo appuntamenti, è giusto così: l'unica mia preoccupazione era affrontare questo derby e farlo nel migliore dei modi".
È un po' deluso per la poca considerazione?
"Non c'è stato il tempo per avere questo sentimento. Vi devo ringraziare, in questi quattro mesi ho chiesto che tutti dovessimo fare in modo per ottenere risultati e obiettivi. Ero concentrato sul lavoro, voi siete bravi e sapevate anche cose che dico in spogliatoio e anche la formazione della domenica. A volte avete sottovalutato la persona che avevate di fronte, sono altrettanto bravo quanto vuoi".
Sembrano parole d'addio...
"I miei complimenti erano sinceri. A differenza del passato ho trovato un gruppo di giornalisti bravi e professionali. Se la società mi avesse comunicato che non sono l'allenatore del prossimo, lo avrei già detto. Sto ringraziando tutti, ma non è una parola d'addio".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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