Cucchi: “La rivoluzione Juventus era inevitabile. Carnevali dirigente capace"
Ospite della trasmissione Fuori di Juve su Radio Bianconera, il giornalista Riccardo Cucchi ha commentato il profondo riassetto societario che sta interessando la Juventus, soffermandosi sul possibile arrivo di Giovanni Carnevali e sull'addio di Damien Comolli.
“Nutro una grande stima per Carnevali, che conosco da molti anni. La sua carriera rappresenta il riconoscimento di una professionalità costruita nel tempo. È un dirigente completo, capace di leggere il calcio a 360 gradi. Credo che l’idea di portarlo alla Juventus sia nata tempo fa e che oggi ci siano le condizioni per concretizzarla”, ha spiegato Cucchi.
Secondo il giornalista, i cambiamenti in atto erano prevedibili dopo una stagione al di sotto delle aspettative: “Non mi sorprende questa rivoluzione. Quanto accaduto quest’anno imponeva riflessioni profonde che, a mio avviso, non riguardano Luciano Spalletti. Hanno pagato altri dirigenti e probabilmente anche il rapporto non semplice con l’allenatore ha inciso sull’uscita di Comolli. Il messaggio è chiaro: piena fiducia a Spalletti, ma serve cambiare chi ha fallito nella gestione sportiva e nella costruzione della squadra”.
Cucchi: "Questo il momento per intervenire"
Cucchi ha inoltre sottolineato come spesso gli allenatori vengano indicati come unici responsabili dei risultati negativi: “È troppo facile attribuire sempre le colpe al tecnico. La Juventus ha lanciato un segnale diverso, riconoscendo che esistono responsabilità anche dietro le quinte. Questo era il momento giusto per intervenire, prima dell’avvio del mercato e degli impegni internazionali. Chi lavora per il futuro del club è già operativo e deve essere in piena sintonia con Spalletti. Le squadre non si costruiscono contro gli allenatori”.
Spazio anche al nuovo incarico di Giorgio Chiellini, promosso a un ruolo più centrale all’interno dell’organigramma bianconero: “È una scelta che condivido. Nel calcio italiano sembra quasi un tabù affidare ruoli dirigenziali agli ex calciatori, che troppo spesso vengono allontanati dall’ambiente. Chiellini è una persona preparata, ha studiato per diventare dirigente e può rappresentare un segnale di rinnovamento. Mi chiedo anche perché non possa emergere un futuro presidente federale proveniente dal mondo degli ex giocatori”.
Infine, un passaggio sul mercato e sui possibili rinforzi per la Juventus: “Martinez e Sorloth sono due calciatori di qualità. Spalletti ha già dato un’identità alla squadra, rendendola più combattiva e propositiva, ma i risultati arrivano soprattutto grazie ai giocatori di livello. Sono profili che possono aumentare sensibilmente il tasso tecnico della rosa, un aspetto di cui la Juventus ha grande necessità”.
Su Dusan Vlahovic, Cucchi ha concluso: “Avrebbe dovuto essere supportato maggiormente e valorizzato in base alle sue caratteristiche. Sono convinto che avrebbe potuto offrire molto di più se avesse percepito maggiore fiducia attorno a sé”.
Direttore: Claudio Zuliani
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