Criscitiello: “Dall’Africa un insegnamento all’Italia che ha già perso con le fiaccole di Milano-Cortina”
Michele Criscitiello su Sportitalia.com. Dall’Africa un insegnamento all’Italia che ha già perso con le fiaccole di Milano-Cortina
Benvenuti nel terzo mondo. Benvenuti in Italia. Perché se credete che il terzo mondo dello sport sia l’Africa non avete capito nulla. Qualcuno potrebbe dire “il Marocco non è Africa”. Errore.
Da questa Coppa, che è finita ieri, abbiamo avuto tanti insegnamenti. Gli stadi, l’organizzazione, la sicurezza sul posto e la viabilità. E quando gli stadi non si riempivano, per il caro prezzi o per la partita con poco appeal, gli organizzatori aprivano i cancelli e riducevano il danno. I soldi ormai non li hai fatti ma almeno recupero l’immagine di uno stadio nuovo.
Il segnale al mondo
La competizione distribuita in tutto il mondo in chiaro e non sulla pay tvperché hanno preferito guadagnare meno soldi dai diritti tv ma hanno fatto schizzare, con la visibilità in chiaro, i ricavi degli sponsor. Piccole cose geniali. Anche da questo dobbiamo imparare. Gli stadi, pronti anche per il Mondiale, stupendi e funzionali. La viabilità che non ti costringe ad andare a Fuorigrotta 3 ore prima della partita o come a San Siro ad uscire 15 minuti prima della fine per evitare di restare in auto un’ora e mezza.
Italia il vero terzo mondo del calcio
Per questo siamo il terzo mondo del calcio, dello sport. Commisso se ne è andato ma se riprendete le vecchie interviste ci ha lasciato alcuni insegnamenti da americano in Italia. Siamo un Paese politicizzato bloccato dalla burocrazia. Mentre in Africa gli stadi sono belli e funzionanti, qui abbiamo le discussioni sullo stadio di Milano, a Roma la partita si vede con la pista, a Napoli ci piove dentro e nessuno ha mezzo ricavo dal proprio impianto sportivo. Non è un problema di sistema calcio.
Caro Gravina, per una volta non sei tu il protagonista dei nostri concetti. Qui il problema è ampio. Il Governo, le leggi, la burocrazia e gli interessi personali.
E Milano-Cortina?
Usciamo dal calcio e andiamo su Milano-Cortina. Da anni sentiamo parlare di queste benedette Olimpiadi invernali 2026. Ora che è arrivato il momento ci ritroviamo con impianti sportivi non pronti e una disorganizzazione che crea imbarazzo anche alle Nazionali che devono venire in Italia. Per non parlare dei primi scivoloni dove i tedofori sono stati scelti da Pippo, Pluto e Paperino e hanno messo in mano le fiaccole ai primi che capitano.
Poi Boldi, giustamente, ricorda agli organizzatori che lui è solo il Re della Figa e non di sport invernali e scandalizzati gli tolgono la fiaccola come se avessero scoperto ieri che Boldi non è un fenomeno dello sport ma del cinepanettone. Benvenuti in Italia. Il terzo mondo dello Sport. Complimenti all’Africa che ci ha fatto vedere come si organizza un grande evento mondiale.
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