Crecco promuove Carnevali: "La Juventus ha scelto la persona giusta". Poi avverte: "Servono giocatori da Juve"
L'arrivo di Giovanni Carnevali ai vertici della Juventus rappresenta una scelta giusta per il futuro del club. Ne è convinto Fabio Crecco, intervenuto nel corso della trasmissione Ieri e Oggi su Radio Bianconera, dove ha analizzato le sfide che attendono il nuovo dirigente bianconero.
"Serviva qualcuno che conoscesse il calcio"
Per Crecco, la priorità della Juventus era affidare la gestione sportiva a una figura competente e capace di costruire una squadra all'altezza della storia del club. "Alla Juventus serviva qualcuno che sapesse scegliere i calciatori. In questa rosa ce ne sono troppi che non sono da Juventus e non parlo soltanto di Arthur. Durante tutta la stagione abbiamo raccontato diversi paradossi tattici e oggi il problema è che molti di questi giocatori hanno poco mercato. Per Carnevali non sarà semplice intervenire".
Mercato e bilancio: "Prima bisogna vendere"
L'allenatore ritiene inevitabile una profonda operazione di mercato, anche alla luce delle esigenze economiche della società. "Bisogna andare a prendere giocatori nello stile di Torricelli: calciatori già pronti ma che non costino cifre fuori mercato. Oggi la Juventus non può permettersi grandi investimenti senza prima completare un'importante campagna di cessioni". Secondo Crecco, sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra competitività e sostenibilità finanziaria.
"La strada passa dalla Next Gen"
Tra i temi affrontati c'è anche quello della valorizzazione del settore giovanile, considerato un passaggio obbligato per il rilancio del club. "La Juventus deve vendere chi ha mercato senza privarsi dei giocatori davvero importanti e, soprattutto, deve continuare a produrre talenti attraverso la Next Gen. Questa è l'unica strada percorribile in questo momento". Una strategia che, a suo giudizio, si sposa perfettamente con il profilo di Carnevali.
Fiducia nel nuovo dirigente
Crecco ha poi espresso piena fiducia nell'operato del nuovo amministratore delegato. "Ho letto che gli è stata concessa anche una certa libertà operativa ed è giusto così. Dico sempre che chi guida la macchina deve avere anche la responsabilità della macchina. Se gli affidi un progetto, poi deve essere libero di portarlo avanti".
Il paradosso Dragusin
Infine una riflessione sul possibile ritorno di giocatori già transitati dal mondo bianconero. "Stamattina leggevo dell'interesse della Juventus per Dragusin e altri profili che in passato erano già del club. Fa riflettere il fatto che allora non fossero ritenuti all'altezza e oggi si pensi di riportarli a Torino. È un aspetto che dimostra quanto sia importante programmare e valorizzare i giovani nel momento giusto".
Direttore: Claudio Zuliani
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