Conte: "Mi sto avvicinando a vincere un trofeo europeo. Lo sento"

20.10.2020 16:10 di Giovanni Spinazzola Twitter:    Vedi letture
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Conte: "Mi sto avvicinando a vincere un trofeo europeo. Lo sento"

Antonio Conte, tecnico dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions League. 

L'esperienza ora è maggiore, sono arrivati Vidal e Hakimi che sanno cosa vuol dire giocare la Champions: quanto può aiutare questo aspetto?

"E' stato importante maturare l'esperienza dell'anno scorso, anche attraverso la finale di Europa League. Tutti siamo cresciuti, Arturo ha esperienza da vendere. Ripartiamo più attrezzati".

Bastoni torna disponibile?

"Sì, ieri si è allenato e lo farà anche oggi. Verrà in panchina, ma quando si viene da un periodo di guarigione, serve tempo per tornare in condizione. Non basta un giorno. Faremo, per il resto, le nostre valutazioni. Brozovic si è affaticato nel derby, vedremo anche Sensi se fisicamente è pronto. Sicuramente non vogliamo correre grossi rischi".

Le italiane in Champions hanno rallentato in questo ultimo turno di campionato: secondo lei per quale motivo?

"In generale sto vedendo diverse squadre che lotteranno per i primi quattro posti della classifica. Il torneo è più equilibrato, noi vogliamo esserci e faremo di tutto per terminare in questo gruppo. Anche all'estero il Real, il Barcellona e altre top hanno perso. Sono risultati inaspettati che dipendono anche dal ritorno dei nazionali e dal naturale affaticamento. Per ciò che riguarda noi, sappiamo di essere arbitri del nostro destino. Tuttavia è difficile, oggi, fare pronostici sul nostro percorso europeo".

Perché gioca con il trequartista anche senza Eriksen? Vidal può fare questo ruolo?

"Stiamo giocando con il trequartista perché penso che esalti l'intera squadra. Lo abbiamo adottato questo modulo anche nel finale della scorsa stagione, adattando più giocatori al ruolo di trequartista: Barella, Eriksen, Sensi e adesso Nainggolan e Vidal".

Dalla Spagna vi considerano i favoriti: la disturba questa "spinta"?

"Non lo so se in effetti ci considerano i favoriti, stiamo parlando dei campioni di Spagna, di una rosa che ingloba giocatori da cento milioni, sentir dire questo sinceramente mi fa sorridere. Le valutazioni devono essere serie e concentrate per evitare di dire fesserie. Il Real, solo perché non ha fatto mercato, non può non essere sfavorito in questo girone".

Sente che le manca la consacrazione internazionale da tecnico?  

"Sento che mi sto avvicinando, negli ultimi anni tra ottavi, quarti, semifinali e finale, sento di essere vicino a vincere un trofeo in Europa, anche se per me questo non rappresenta un problema. Sto imparando a gustarmi il percorso con i club e credo che questa sia la cosa più importante. Posso ritenermi soddisfatto, il mio è un bellissimo cammino che mi rende orgoglioso".

Come sta Sanchez?

"Siamo stati attenti e accorti a gestirlo in quel modo, nel finale di gara contro il Milan eravamo un po' in apprensione, ma tutto è andato nel migliore dei modi. Ora sta bene e può anche andare in campo dal primo minuto".

Queste variazioni tattiche in effetti tolgono equilibrio alla squadra?

"Anche l'anno scorso abbiamo giocato difendendo con la porta lontana cinquanta metri. Rispetto alla passata stagione abbiamo perso Godin e preso Kolarov, poi dietro siamo gli stessi. Dobbiamo cercare di migliorare le cose, se il tempo non c'è guardiamo i video, ma in generale non c'è grande preoccupazione. Stiamo giocando e creando molto, spesso si accusano le squadre italiane di fare un calcio difensivo e in contropiede, noi proponiamo un calcio che l'anno scorso ci ha regalato due secondi posti in Italia e in Europa. Poi, certo, alcuni calciatori dovranno entrare in un meccanismo rodato e serve tempo".